Gli stonati di Autori Vari (Neo Edizioni)

Recensione di Patrizia Debicke

Con una cover molto particolare, genere manifesto propagandistico repubblica sovietica epoca guerra fredda, la Neo ha pubblicato Gli Stonati con sottotitolo esplicativo e senza pudici mezzi termini: Manifesto letterario per la legalizzazione della cannabis. Eh già, perché in Italia non è legale usarla? Lo è invece in alcuni paesi del mondo non tanto lontani se si guarda bene. E, spesso e a ragione, la si usa per alleviare il dolore dei malati terminali. Ma ci sono ancora in giro tante remore e troppa mancanza di informazione in materia. Si pensa spesso e qualche volta a ragione che si cominci con la marjuana per finire bruciati dall’eroina nelle vene, ma non si dovrebbe generalizzare e un paese moderno dovrebbe considerare il fatto o il problema che dir si voglia da tutti i punti di vista. E magari valutare attentamente i pro e i contro di una legalizzazione sotto un equilibrato controllo. Purtroppo però spesso è difficile in Italia parlare di equilibri e di controllo. Ma ora veniamo al libro. Magari l’avete già preso e dopo aver visto i titoli corredati dai nomi di un nutrito e il valido stuolo di scrittrici e di scrittori, avete cominciato a leggere. Beh, e questo era evidente, tutti i racconti de “Gli stonati” hanno lo stesso fil rouge: quel rotolo arrotolato a mano di erba, insomma la canna. Già la cannabis, detta magari più familiarmente a seconda della personale fantasia: maria, Ganja, Marjuana, nero, marocchino, e che altro?

I nomi degli scrittori sono di livello, un buon passaporto per promuovere questa mini crociata perché tale vorrebbe e dovrebbe essere. Dietro a “Gli stonati”, oltre alla casa editrice, c’è Alessio Romano, curatore della raccolta, pescarese, classe ’78 che con Gli stonati ha fatto un lavoro pulito, di qualità per stile e contenuti, senza sbavature, e facile e piacevole da leggere. In perfetta proporzione tra leggerezza e serietà, senza caricare inutili pietismi e falsità. Cosa indispensabile se si vuole affrontare un dialogo sul tema della legalizzazione della cannabis. I racconti della raccolta sono suddivisi in quattro distinti gruppi: uso personale, uso occasionale, uso ricreativo, uso terapeutico. La presentazione recita anche: «Questo libro è una chiamata alle armi. In memoria di Marco Pannella molti dei migliori scrittori italiani scendono in campo a favore della legalizzazione delle droghe leggere in Italia.» E lo fanno raccontando delle storie: parlano di alcune esperienze autobiografiche, di storie completamente inventate, qualcuna singolare, diverse tremende, ma tutte scritte con il fine di sollevare quel velo di ipocrisia che continua a nascondere una realtà sociale mai affrontata veramente, e soprattutto e purtroppo un giro di affari miliardario di pericolose organizzazioni criminali italiane e straniere. Cito tra le altre, tutte interessanti e coinvolgenti, “Legalizziamola” di Romano De Marco sulla differenza generazionale, “Tabacco” di Carlo Vanin, sul rapporto col padre, “Il male minore” o i patti con il cartello internazionale della droga di Piergiorgio Pulixi; l’impossibilità di un dialogo di Alessandro Berselli in “Un Bambino così bravo”; “Il punto di vista dell’alieno” di Gianluca Morozzi, sugli effetti di stupefacenti e alcool visti dall’esterno. Qualunque siano le vostre idee sull’argomento, i racconti di questa antologia sono un buon motivo per leggerla e riflettere. E “grasso” particolare che non guasta, alla fine dell’antologia ci sono “tre svuotini” o pezzetti tratti da testi d’autore di Marco Vichi, Gaetano Cappelli e Sandro Veronesi. L’antologia è, come spiegavamo, dedicata alla memoria del gigante con il codino: Giacinto Pannella, detto Marco e i diritti d’autore (di scrittori e curatore) saranno devoluti all’Associazione per la libertà della ricerca scientifica “Luca Coscioni” per la sua campagna di antiproibizionismo “Legalizziamo!“.

Racconti di Alessandro Berselli, Francesca Bertuzzi, Stefano Bonazzi, Romano De Marco, Federica De Paolis, Barbara Di Gregorio, Marco Drago, Corrado Fortuna, Simone Gambacorta, Yasmin Incretolli, Gianluca Morozzi, Melissa Panarello, Alberto Petrelli, Renzo Paris, Piergiorgio Pulixi, Massimiliano Santarossa, Luca Scarlini, Carlo Vanin, Paolo Zardi, e con la partecipazione straordinaria di Gaetano Cappelli, Sandro Veronesi, Marco Vichi.

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