Sul comodino della Rambaldi: LA BAMBOLA DEL CISTERNINO di Diego Collaveri (FRATELLI FRILLI EDITORI)

Livorno. Due uomini si tengono sotto mira e sparano contemporaneamente, uno crolla a terra e mentre perde i sensi risente la canzone di Patty Pravo, La bambola

Pochi giorni prima in zona Cisternino hanno ucciso una prostituta di sessantadue anni su un camper.

Il commissario Botteghi si reca sul posto.

Il proprietario del podere confinante quella mattina si è accorto della porta del camper aperta. La donna, vedova da due anni di uno spacciatore, è stata strangolata con un foulard. Un altro testimone, giorni prima, ha notato anche una morettina. Degli abiti taglia 44 mischiati a quelli di grossa stazza della morta infatti confermano che la ragazza deve aver soggiornato nel camper per qualche tempo.

Sugli stessi abiti vengono rinvenute tracce di cocaina assenti invece sul cadavere.

L’assassinio dell’anziana prostituta ricorda al commissario un’altra morte a cui ha assistito in gioventù.

Le indagini si allargano allo spaccio di droga in città inizialmente con scarsi risultati ma Botteghi non si rassegna ad abbandonare il caso nemmeno quando gli viene affidato l’omicidio di un importante imprenditore edile trovato morto al Parco di Villa Corridi. Unico indizio in questo caso un biglietto con la parola Purgatorio, nome con cui anticamente era conosciuto il Cisternino.

Entrambi i cadaveri sono collegati dalle medesime tracce di droga e le due indagini finiranno presto per intrecciarsi.

Se inizialmente per il commissario le due ricerche sono taccagne di soddisfazioni anche nella vita privata ha poco da stare allegro, la proprietaria della trattoria dove pasteggia tutti i giorni ha appena visto sua figlia Valentina con cui non riesce a ricucire i rapporti da quando la madre è morta per colpa sua.

Per queste vicissitudini famigliari l’uomo è trascurato e depresso, beve, e fuma come un turco ma il suo istinto resta desto. Le provvidenziali intuizioni che porteranno alla soluzione dei casi ogni volta si presenteranno con una strana sensazione alla base del collo.

Mantovan mi fece segno di seguirlo verso il camper “Prostituta, sessantadue anni. Qualcuno l’ha…”

Come prostituta di 62 anni?” mi bloccai guardandolo disgustato.

Riuscii a vedere meglio il cadavere. La donna non solo era avanti negli anni ma anche molto corpulenta. Il corpo pesante, i capelli vistosamente tinti e il trucco sottolineavano ogni singola ruga…

Che il pubblico femminile over 60 sia col commissario Botteghi!

Diego Collaveri (Livorno, 1976), ha lavorato in campo musicale con la EMI, Music e per alcune compagnie di Musical, si è dedicato a sceneggiature teatrali e alla regia seguendo un percorso didattico-formativo con registi come Virzì, Ferrario, Deodato, Falaschi e Lenzi. Nel 2003 fonda la Jolly Roger Productions, etichetta indipendente per produzioni video. Finalista al Premio Tedeschi e Giallo Mondadori. Ha pubblicato i noir L’odore salmastro dei fossi (finalista a Garfagnana in giallo) e Il segreto del voltone per Fratelli Frilli Editori.

Paola Rambaldi

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