Sul comodino della Rambaldi: IL CRIMINALE di Massimo Lugli (NEWTON COMPTON EDITORI)

Massimo Lugli, Roma 1955, cronista di nera a Paese Sera e a La Repubblica è fra i giornalisti più esperti di delitti e misteri metropolitani. Inizia la carriera di scrittore con il saggio-reportage Roma maledetta. I suoi romanzi, pubblicati dalla Newton Compton sono stati più volte ristampati e la Colorado Film ha acquistato i diritti per Il carezzevole e L’Adepto. Finalista al premio Strega con La legge di Lupo solitario. Ha pubblicato: L’istinto del lupo, Il Carezzevole, L’adepto, Il guardiano, L’ossessione proibita, La lama del rasoio, Gioco perverso, La strada dei delitti, Il romanzo di Mafia capitale, Stazione omicidi, Vittima n.1, Vittima n. 2, Vittima n.3 e Città a mano armata scritto con Antonio del Greco. Opinionista in molte trasmissioni televisive sui delitti è anche esperto di arti marziali dal Karate al Taiki kung allo Judo, Taekwon Do, WingTsun cinese, collezionista d’armi e ottimo tiratore.

Ho conosciuto Massimo Lugli anni fa a una tre giorni letteraria con scrittori che si alternavano a raffica uno dopo l’altro al microfono e fu l’unico di quella rassegna a risvegliare il mio interesse. Resto dell’avviso che di scrittori bravi ce ne siano tanti, ma altrettanto bravi nel tener desto l’interesse dello spettatore nelle presentazioni, pochissimi. Quel giorno ci raccontò alcuni aneddoti cruenti e curiosi del suo lavoro di cronista di quando ancora si riusciva a fotografare le scene del delitto da vicino e dei lunghi e faticosi appostamenti per raccogliere notizie. Una vita spericolata e affascinante che non basterebbe un libro per raccontarla, non a caso i suoi protagonisti rivivono spesso situazioni che gli sono successe e mentre leggo penso “Questa è talmente strana che dev’essergli capitata per davvero, quasi quasi glielo chiedo”e ci azzecco sempre.

Ma veniamo a Il criminale. Il cinquantaduenne Gesuino Sanna mentre sconta i domiciliari invia a un editore la rocambolesca storia di Consiglio Spada detto Sbrego impiccatosi in cella due mesi prima. Il ragazzo prima di morire ha scritto quel malloppo di fogli anche di notte, non ha parenti, e prima di suicidarsi (sempre che si sia suicidato) per metterli in salvo dalle guardie li ha nascosti in un posto segreto che solo Gesuino conosce.

Il Sanna adesso spera di vederli pubblicati e di farci un po’ di soldi.

Figlio di giostrai Sbrego ha vissuto un’infanzia violenta e miserabile e nel tempo si è specializzato in furti e scippi. Ruba e guida moto e auto da quando aveva 11 anni.

La prima volta che lo dimettono dal carcere si aggrega a due musicisti ambulanti poi a un gruppo di Elfi del bosco seguendo tale Lucente, un pazzoide conosciuto in treno, che lo porta con sé in un posto chiamato Gran Burrone. Una comunità hippy che ha trovato rifugio in un bosco toscano dove si caccia ancora con l’arco e si conduce una vita primitiva priva di luce, acqua, e gas.

In seguito Sbrego si trasferirà a Genova, ma dopo una rapina andata male è costretto ad andarsene anche da lì. La sua vita cambierà solo incontrando l’affascinante e imprevedibile Zoe e insieme allo sbando consumeranno un’avventura all’insegna di furti, rifugi improvvisati, fughe e inseguimenti e con questi presupposti non potrà che finire malissimo…

Molti libri fa chiesi a Lugli se secondo lui ci si potesse mantenere con gli introiti della scrittura e mi sentii rispondere “Se decidi di vivere sotto un ponte con un cappuccino al giorno, sicuramente!” Come non adorarlo.

Che Il criminale sia con voi!

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: IL CRIMINALE di Massimo Lugli (NEWTON COMPTON EDITORI)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Un signor libro

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