Sul comodino della Rambaldi: LA GIUSTIZIA DI PULCINELLA di Massimo Torre (Edizioni e/o, collezione Sabot/Age)

 

Massimo Torre è nato a Napoli nel 1958 e vive a Roma. Sceneggiatore di film e serie televisive di successo, fa parte della giuria del Premio Solinas, il più prestigioso premio di sceneggiatura italiano. Per le Edizioni e/o ha pubblicato nel 2014 Chi ha paura di Pulcinella? e nel 2015 Uccidete Pulcinella.

In un piovoso aprile che fa somigliare Napoli a una location di Blade Runner gli abitanti del Quartiere Sanità sono nettamente divisi tra chi parteggia per Pulcinella come paladino dei deboli e chi lo nega.

Dietro la maschera partenopea in cuoio si nasconde un esperto hacker abile nelle arti marziali che protegge il rione e che deve assolutamente punire chi ha osato torturare Don Andrea, il parroco del quartiere, per estorcergli l’identità di Pulcinella.

Il sacerdote ha resistito alle torture ma ha rivelato il nome a due cardinali che non hanno tenuto fede al segreto confessionale. Uno dei due è morto ma l’altro, Costanzo Filangieri da Candida vescovo di Napoli e custode del sangue di San Gennaro ha parlato, e Pulcinella sarà costretto a cercarlo fino a Roma per vendicarsi.

Biagio e Agnese si amano e sono fatti l’uno per l’altra, ma Agnese viene trovata squartata, un quarto infilato in ognuno dei 4 angoli del letto e a Biagio viene mozzata la testa con un falcetto.

A ucciderli è un incappucciato alto due metri con la lingua mozzata che si dilegua velocemente tra i tetti. Il gigante, conosciuto come il Muto di Portici, sceglie le sue vittime tra gli abitanti del Rione uccidendole a due a due, rispettando un oscuro codice binario secondo la Cifratura dell’Angelo caduto.

Seguiranno un’identica sorte anche Lucia e Gerardo.

In entrambi i casi vengono lasciati sui muri dei messaggi scritti col sangue destinati a Pulcinella

Incaricato alle indagini è il Procuratore della Repubblica Achille Coralluzzo che ce l’ha a morte con l’eroe per avergli rallentato la carriera inondandogli la procura di prove contro la camorra e contro corrotti e corruttori, quando ancora sperava di farsi trasferire.

Da allora anche sua moglie lo considera un fallito e nemmeno gli parla.

Ma a odiare Pulcinella c’è anche Ciro Spartaco che non è più lui da quando si è fatto cambiar faccia in Brasile e da quando viene sistematicamente stuprato ogni notte da otto brutali energumeni dopo che lui l’ha fatto incarcerare.

Come non bastasse si trova contro anche il Club, una potente congrega di milionari alleata alla camorra capeggiata dall’olandese Austin van Veldeke e man mano che i morti ammazzati aumentano lo stesso rione Sanità, in preda al terrore si rivolta al suo eroe.

Pulcinella ce la farà a uscirne?

Il protagonista della saga iniziata tre anni fa da Massimo Torre non vi lascerà indifferenti e chissà se lo vedremo mai sul grande schermo.

Io di questo film sarei curiosissima.

Che Pulcinella sia con voi!

Paola Rambaldi

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in recensioni: sul comodino della Rambaldi e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: LA GIUSTIZIA DI PULCINELLA di Massimo Torre (Edizioni e/o, collezione Sabot/Age)

  1. pdebicke ha detto:

    Bel libro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...