Sul comodino della Rambaldi: IL FIORAIO DI MONTERIGGIONI di Cristina Katia Panepinto (Golem Edizioni)

Cristina Katia Panepinto, nata a Milano nel 1967 vive a Lecce. Laureata in Lettere Moderne con una tesi in Storia del Teatro ha insegnato italiano a Berlino e a Firenze.

Il Fioraio di Monteriggioni è il suo romanzo d’esordio.

Firenze, 20 marzo, Caffè Giacosa, Violetta ha appuntamento con la sorella gemella Eva che insiste per presentarle il nuovo fidanzato pittore, Giulio, all’inaugurazione della mostra che si terrà in serata. Le due donne si differenziano solo nel colore di occhi e capelli.

Contemporaneamente Violetta viene cercata dall’ex marito, il P.M. Amedeo Cantini, da cui è separata da 8 mesi. È appena stato ritrovato il corpo della modella Fiona Aldori, figlia della sua ex fiamma Emma Aldori, (per anni Violetta è stata gelosa di quella vecchia relazione) assassinata dentro un cassonetto di P.zza Puccini. Aveva solo 18 anni.

Qualcuno l’ha colpita con un oggetto in marmo al termine di un rapporto consenziente. La notte della scomparsa un barista aveva visto un uomo sorreggerla che la portava via.

La ragazza non era in grado di stare in piedi da sola.

Amedeo Cantini insiste perché l’ex moglie si rechi a dare il suo sostegno di terapeuta al caro amico Saverio Aldori, nonno di Fiona.

La stessa sera Giulio arriva al vernissage in compagnia del fratello della vittima Nicola Aldori nessuno di loro è ancora al corrente del macabro ritrovamento.

Sia Eva che Fiona sono le modelle ritratte nei quadri di Giulio.

Fiona in particolare è stata dipinta con dei fiori in bocca.

Il fatto riporta alla mente di Violetta due vecchi casi irrisolti di bambine uccise e ritrovate nei boschi con la bocca piena di margherite e ranuncoli.

Vittime di quel che i giornali chiamarono il Fioraio di Monteriggioni.

La prima, Alina Santini, 10 anni venne trovata nel 78 e anche Fiona è stata trovata con dei petali in bocca…

Il fioraio è tornato?

Al funerale il nonno Saverio Aldori ha fatto fare una fascia funebre con la scritta:

Mia amata figlia, mia cara nipote, chi avrebbe dovuto precedervi vi chiede perdono”.

Che significa?

Emma, la madre della ragazza, si suicidò gettandosi da un cornicione e il nome del padre di Fiona non si venne mai a sapere.

E quando Amedeo Cantini interroga la convivente della vittima, scopre che dal loro appartamento sono stati sottratti solo dei fiori…

Che il fioraio di Monteriggioni sia con voi!

Paola Rambaldi

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