Sul comodino della Rambaldi: L’EREDITÀ DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton Editori)

 

 

Marcello Simoni nasce a Comacchio in provincia di Ferrara nel 1975. Laureato in Lettere è stato archeologo e bibliotecario e ha pubblicato diversi saggi storici. Il mercante di libri maledetti è il suo primo romanzo con cui ha vinto il 60° premio Bancarella.

Con Newton Compton ha pubblicato: La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, La cattedrale dei morti e L’isola dei monaci senza nome (con cui ha vinto il Premio Lizza d’oro 2013) e la trilogia: L’abbazia dei 100 peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni.

15.4.1439 – Quella notte il gonfaloniere Cosimo de Medici aspetta una galea da Bisanzio, non si è mai fidato del mare e delle sue improvvise tempeste, il suo mestiere è il denaro e la sua passione le biblioteche ma è costretto ad attendere il misterioso Damiano che vuole affidargli il nipotino in pericolo. I turchi ormai incombono e nessuno è più al sicuro.

Damiano è il fratello gemello di Cosimo allontanato alla nascita, identico a lui in tutto per tutto tranne nei capelli neri striati d’argento e nei lineamenti affaticati da anni e anni di tribolazioni per terra e per mare.

Cosimo non sa nulla del suo gemello. L’ultima volta che si sono incontrati risale a 17 anni fa.

Il nipotino con identici capelli neri striati d’argento ha solo tre anni e sua madre è morta.

Damiano chiede al fratello di prendersene cura, proteggerlo e indirizzarlo a un mestiere senza che si sappia mai che è un discendente dei Medici.

Una volta divenuto adulto, quando Damiano lo saprà al sicuro, ricambierà Cosimo con la tanto ambita Tavola di smeraldo.

21.2.1459Tigrinus, un ladro nerovestito con la faccia sporca di pece, nascosto dietro un arazzo della cripta dell’abbazia di Santa Trinità attende il momento propizio per derubare i religiosi.

Sta per uscire dal suo nascondiglio quando giungono due uomini, il banchiere Giannotto Bruni e un forestiero che lamenta di essersi rovinato e pretende di essere risarcito con 2000 fiorini d’oro, la Saturnia la nave su cui era imbarcato è affondata ed ha assolutamente bisogno di quel denaro, ma al secco rifiuto del banchiere il forestiero l’accoltella e fugge.

Tigrinus che ha involontariamente assistito alla scena tenta invano di rianimare il banchiere agonizzante, ma le guardie richiamate dalle grida lo arrestano incolpandolo dell’omicidio.

Prima di essere giustiziato nelle prigioni delle Stinche, Cosimo de Medici, si offre di toglierlo dai guai in cambio di un grosso favore, mentre Angelo e Bianca, rispettivamente figlio e nipote di Giannotto Bruni, si precipitano alle Stinche assetati di vendetta

Sono certa che anche l’ultima fatica di Marcello Simoni non deluderà i numerosi lettori che lo hanno sempre seguito.

Che l’avventura sia con voi!

Paola Rambaldi

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2 risposte a Sul comodino della Rambaldi: L’EREDITÀ DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton Editori)

  1. pdebicke ha detto:

    Simoni è sempre Simoni

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