Sul comodino della Rambaldi: INVITO A CAPRI CON DELITTO di Emilio Martini (CORBACCIO)

 

Dietro il nome Emilio Martini si celano due sorelle scrittrici Elena e Michela Martignoni, milanesi che frequentano da anni la Liguria. Insieme hanno scritto i romanzi storici: Requiem per il giovane Borgia, Vortice d’inganni, Autunno rosso porpora, Il duca che non poteva amare.

Col commissario Berté hanno pubblicato: La regina nel catrame, Farfalla nera, Chiodo fisso, Doppio delitto al Grand Hotel Miramare e Il mistero della gazza ladra oltre alle raccolte I racconti neri del commisario Berté e Talent Show.

Il 20 agosto il comissario Berté non vorrebbe proprio prendere l’aliscafo per Capri, ha lasciato troppi lavori in sospeso sia in ufficio che a casa, ma il vecchio amico Professor Alberto Sorrentino deve parlargli personalmente di una questione di vita o di morte.

Al suo arrivo hanno appena ripescato un cadavere in mare e Berté telefona alla compagna Marzia per rassicurarla sul viaggio.

Il professore deve mostrargli una lettera ingiallita dell’agosto del 1976 scritta in tedesco.

Quarant’anni prima, quand’era in procinto di sposarsi, si era preso un colpo di fulmine per una ricca tedesca, Diana, all’insaputa del marito di lei, Caio e si erano addirittura decisi a lasciare i rispettivi compagni. Poi improvvisamente lei gli aveva fatto recapitare un messaggio dove diceva che non avrebbe mai lasciato il marito. Il professore ne aveva sofferto moltissimo e non aveva mai smesso di pensarla. Quella del 76 era stata anche l’ultima vacanza di Caio e Diana a Capri e adesso, Villa Hermione, la casa dove avevano soggiornato, è stata messa in vendita.

È stata la vecchia domestica incaricata delle pulizie a trovare il foglietto con la richiesta d’aiuto di Diana indirizzata al professore. Solo poche drammatiche parole.

Hanno ucciso un attore e ora uccideranno anche me”

E se Diana fosse stata allontanata da Alberto Sorrentino contro la sua volontà e la lettera l’avesse scritta Caio?

Il commissario Bertè decide di cominciare le ricerche dall’attore morto, ma nelle cronache estive di Capri del 1976 non ne trova traccia.

A quell’ultima cena in villa avevano partecipato una decina di invitati in tutto e fortunatamente la vecchia domestica ancora se li ricorda. Berté si concede tre giorni per risolvere il caso.

L’attore ospite a quell’ultima cena era Silverio Russo, invitato solo per la smaccata somiglianza al più famoso Nino Cesarini.

Quando il commissario visita il parco di Villa Hermione nota della terra smossa accanto al capanno del giardiniere. Lo stesso uomo rinvenuto morto in mare al suo arrivo e non si trova più nemmeno il suo cane.

Per Berté la villa in vendita, la lettera con richiesta d’aiuto, il giardiniere morto e il cane sparito sono troppe coincidenze per essere casuali…

E brave Elena e Michela Martignoni che hanno il dono di una scrittura fluida e piacevole.

Che Capri sia con voi!

 

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: INVITO A CAPRI CON DELITTO di Emilio Martini (CORBACCIO)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Bertè è sempre Berté

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