Sul comodino della Rambaldi: IL MISTERO DI ABBACUADA di Gavino Zucca (Newton Compton Editori)

 

 

Gavino Zucca, laureato in Fisica e Filosofia è specializzato in progettazione di sistemi informatici. Nato a Sassari vive a Bologna dove ha lavorato per oltre quindici anni all’ENI come project manager, prima di dedicarsi all’insegnamento della Fisica nelle scuole superiori.

Il mistero di Abbacuada è il suo primo romanzo.

Nel novembre del 1961 il tenente dei carabinieri Giorgio Roversi viene trasferito da Bologna a Sassari per problemi disciplinari.

In Sardegna ha modo di conoscere Luigi Gualandi ex ufficiale veterinario dell’Arma proprietario di Villa Flora che condivide con lui la passione per i fumetti di Tex Willer.

Carlo Ferrero nel completare il giro di ricognizione sulle sue terre segue un grufolare di cinghiali fino alla grotta di Abbacuada, entra impugnando il fucile, ma viene assalito alle spalle e pugnalato al petto.

Luigi Gualandi vede tornare gravemente ferito l’affezionato cane Argo, qualcuno l’ha liberato dalla trappola per cinghiali che gli imprigiona ancora le zampe posteriori. Le tracce della povera bestia ferita lo portano ai confini della sua tenuta fino alla grotta dell’Abbacuada dove scopre il cadavere di Carlo Ferrero con un orecchio mozzato.

Sul sentiero sono ancora visibili le orme del presunto assassino mischiate a impronte di capra.

Tutto lascia pensare a una vendetta secondo il codice barbaricino.

Un codice d’onore, una giustizia parallela che Giorgio Roversi ancora ignora.

L’orecchio mozzato al cadavere potrebbe essere stato tagliato per il furto di un ovino.

Un tempo si riservava ai colpevoli di abigeato. Ogni allevatore praticava un taglio particolare alle orecchie delle proprie pecore per riconoscerle e riservava lo stesso servizio a chi gliele rubava.

Giorgio Roversi e Luigi Gualandi collaborano attivamente alle indagini.

Tutti gli indizi portano alla capra di Bachisio Bellu già implicato in un rapimento, che col Ferrero aveva avuto dissapori per problemi di sconfinamenti e nel suo pozzo accanto all’ovile viene ritrovato il coltello che ha colpito a morte il Ferrero.

Le forze dell’ordine chiudono l’inchiesta ma qualcosa ancora non convince Gualandi e Roversi che chiedono altri due giorni per indagare.

Intanto: il traghetto Tirsus si è danneggiato l’elica all’ancoraggio e non può ripartire, una costosa Lancia Aurelia è stata lasciata incustodita al porto, il movente diventa sempre più difficile da indovinare e le tracce sulla scena del crimine si fanno sempre più confuse…

Che Tex Willer sia con voi!

 

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: IL MISTERO DI ABBACUADA di Gavino Zucca (Newton Compton Editori)

  1. patrizia debicke ha detto:

    🙂

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