Memoria di ragazza di Annie Ernaux

Recensione di Marco A. Piva

Annie Ernaux – Memoria di ragazza
EDITORE: L’Orma Editore
PAGINE: 256
LINGUA ORIGINALE: francese
TITOLO ORIGINALE: Mémoire de fille
TRADUTTORE: Lorenzo Flabbi

Memoria di ragazza è il diciannovesimo lavoro di Annie Ernaux, come tutti gli altri un racconto autobiografico incentrato su una parte specifica della vita dell’autrice.

Qui, la Ernaux si concentra sugli anni della sua tarda adolescenza, dai diciotto ai venti; gli anni nei quali ha scoperto la sua femminilità, nei quali si è liberata dal giogo amorevole ma pesante della famiglia, dei genitori. Nell’estate del 1958, infatti, Annie Duchesne (nome da signorina dell’autrice), non ancora diciottenne, va a lavorare in una colonia come educatrice. Ma dei bambini si preoccupa poco, almeno in questo ricordo: quello che la attrae più di ogni altra cosa sono gli educatori maschi, in particolare un certo H, il capo educatore, un ventiduenne rude ma, secondo l’autrice e i suoi ricordi, attraente più di ogni altro. È con lui che ha la sua prima esperienza carnale, sia pure goffa e incompleta, alla quale segue una liberazione sessuale confusa e piena di eccessi ma allo stesso tempo limitata e trattenuta.

Abbandonato il lavoro estivo nella colonia, nella quale non sarà più la benvenuta l’anno successivo, la vita di Annie continua in una nuova scuola, una nuova amica, una nuova residenza, nuove risoluzioni per il futuro che poi vengono rimangiate di fronte all’opportunità di passare sei mesi a Londra come ragazza alla pari – o, come dice con un sorriso suo padre, come domestica.

È evidente, nella lettura di questo Memoria di ragazza, che la stessa autrice dà molta più importanza ai due mesi della colonia rispetto al resto di quei due anni di vita pieni di scoperte e novità, di esperimenti anche illegali (a Londra, con la sua amica, si diverte a rubacchiare in alcuni negozi), di decisioni che finiranno per dimostrarsi fondamentali per il suo futuro.

Sia chiara una cosa: i racconti delle notti di “follia” con il capo educatore e non solo non sono storie dettagliate nei particolari più scabrosi. Insomma, non si tratta di una versione francese e ambientata negli anni ’50 dei romanzi porno soft che sono andati di moda qualche anno fa. No, Annie Ernaux ci narra quelle esperienze con gli occhi di un’ultrasettantenne che, grazie ad appunti e memorie, ripercorre quegli anni cercando di ricordare cos’ha provato allora, a volte suggerendo qualche velata critica al proprio passato ma più spesso semplicemente riferendo fatti e impressioni.

Memoria di ragazza è un libro molto interessante, scritto e tradotto in maniera assolutamente magistrale, un viaggio nella testa di una diciottenne francese (e cattolica) del 1958, con i suoi sogni e le sue aspettative – filtrato dalla memoria della stessa ragazza, oltre cinquant’anni più tardi. Un racconto scorrevole, che afferra l’attenzione del lettore e non la abbandona fino alla fine, nonostante i repentini cambi di scena. Un libro che – tanto per dire – ho letto dall’inizio alla fine in due ore e mezza senza mai metterlo da parte nemmeno per un istante.

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Una risposta a Memoria di ragazza di Annie Ernaux

  1. patrizia debicke ha detto:

    Momento di biografie vedo

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