Sul comodino della Rambaldi: Mare Nero di GABRIELLA GENISI (Sonzogno)

Gabriella Genisi (nella foto) vive sul mare a pochi chilometri da Bari e ha inventato il personaggio del commissario Lolita Lobosco, protagonista di altri cinque romanzi pubblicati con Sonzogno: La circonferenza delle arance, Giallo ciliegia, Uva noir, Gioco pericoloso e Spaghetti all’AssassinaTutte le stazioni si somigliano. Lolita Lobosco è appena arrivata a Padova ma le sembra di essere ancora a Bari. È stata nominata Questore per meriti speciali e membro ad honorem del Reparto sommozzatori della Polizia di Stato.

Per riprendersi dal lungo viaggio si rifugia nella basilica del Santo non per chiedere una grazia ma per riposare. Ma cosa l’ha portata a questa promozione?

A Bari era stata chiamata d’urgenza al porto, due fidanzati erano annegati in un’immersione e il molo era affollato di curiosi. Gli amanti erano scesi a 55 metri di profondità per fotografare il relitto di una nave americana carica di iprite affondata nel 1943 durante un bombardamento tedesco. Stavano insieme da poco, ma la passione era tale che si sarebbero sposati entro tre mesi. Marinella Alvino, studentessa fuori sede, aveva appena compiuto 20 anni e Luca Di Dio, aveva lo studio di fronte all’appartamento di lei. Non a caso si erano conosciuti sul pianerottolo.

Il corpo di Luca era stato rinvenuto senza maschera con la bombola vuota e quello di Marinella, dopo l’autopsia del Dott. Introna, si era scoperto che aveva inalato del monossido di carbonio.

Dagli interrogatori era emerso che le attrezzature venivano regolarmente noleggiate presso il Diving di Daria Attanasio una ex di Luca. Era forse stata una vendetta per gelosia?

In questura intanto avevano festeggiano i 40 anni del commissario Lobosco e mentre Marinella veniva sepolta in abito da sposa, Lolita, per indagare sul caso, era costretta a iscriversi a un corso di sub e a trascurare le sue lezioni di Burlesque.

Ma era davvero la nave americana che i fidanzati stavano cercando? O non piuttosto la Nostra Signora di Bonaria (Una madonna cagliaritana protettrice dei pescatori) che a suo tempo era partita da Bari con 500 containers e per non affondare era stata costretta a buttarne buona parte in mare? No, qualcosa non tornava.

Per scoprire la verità Lolita sarebbe stata costretta a ispezionare personalmente i fondali e a ritrovare il misterioso dossier di Marinella chiamato Mare nero.

Così tra una telefonata a Vigata per uno scambio di ricette con Montalbano e splendide descrizioni di immersioni, che invogliano il lettore a iscriversi a un corso di sub, Lolita porterà a termine la sua indagine.

Per i buongustai le ultime pagine del libro sono dedicate alle gustose ricette di Lolì che stuzzicano l’appetito solo a leggerle.

Unico intoppo per la sottoscritta, il dialetto barese con cui si esprimono i protagonisti. Avevo appena finito di imparare quello di Montalbano…

Che le ricette di Lolita Lobosco siano con voi!

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: Mare Nero di GABRIELLA GENISI (Sonzogno)

  1. patrizia debicke ha detto:

    grande Gabriella

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