Sul comodino della Rambaldi: La fioraia del Giambellino di ROSA TERUZZI (SONZOGNO)

Rosa Teruzzi (nella foto sotto) vive e lavora a Milano. Esperta di cronaca nera è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado in onda su Retequattro. Per scrivere i suoi romanzi si ritira sul lago di Como in un vecchio casello ferroviario dove colleziona libri gialli. Per Sonzogno nel 2016 ha pubblicato La sposa scomparsa, secondo volume della serie che vede protagoniste tre scatenate detective per le vie di Milano.

Estate 1975. Patrizia minaccia di rivelare quel che sa dell’accalappiacani, l’uomo che la priva di ogni libertà, e forte di questo finalmente potrà abbandonare il suo inferno.

Anni dopo la figlia Manuela ha fissato la data di nozze con Silvano e chiede a Patrizia di conoscere finalmente il nome di suo padre per farsi accompagnare all’altare.

La madre si è sempre rifiutata di rivelarlo, ma Manuela è caparbia e pur di sapere stavolta è decisa a rivolgersi a un’investigatrice; su un giornale ha appena letto che Libera, la fioraia del Giambellino, ha risolto il mistero della sposa scomparsa e sua madre non la fermerà.

Libera, è un’avvenente rossa di mezz’età, che vive con la figlia venticinquenne Vittoria e l’arzilla nonna Iole. Da quando è rimasta vedova tira avanti facendo la fioraia, il marito poliziotto è stato ucciso quando Vittoria era ancora piccola e non si è mai trovato l’assassino.

Di lui resta solo il biglietto che lo invita all’appuntamento che gli è costato la vita. “Martedì 25 alle 7 nel parcheggio”. Di nascosto dalla figlia, anch’essa poliziotta, Libera continua a rigirarsi quel foglietto tra le mani e non ha mai perso la speranza di scoprire il colpevole.

Quando riceve Manuela sta confezionando un bouquet da sposa con erbe portafortuna, la fioraia crea mazzi insoliti per matrimoni inusuali come quelli che richiede il Gruppo Facebook Famolo strano.

Dopo aver rischiato la vita per risolvere il caso della sposa scomparsa è restia ad accettare l’incarico, oltre al tarlo dell’omicidio del marito, la figlia Vittoria si è appena innamorata del Belardinelli, un violento pregiudicato che la spaventa, ma la curiosità di una nuova indagine ha presto la meglio.

Con l’aiuto dell’energica nonna Iole si procura un certificato di nascita di Patrizia per individuare eventuali parenti a cui chiedere informazioni, scoprendo che la nonna materna di Manuela è ancora in vita. Ma se è così perché Patrizia ha abbandonato la casa paterna a soli quindici anni?

E come mai i genitori non l’hanno mai cercata?

Quando nell’estate del ’75 Patrizia se ne andò incinta in paese scomparve anche tale Gilli Massironi. I due si conoscevano. E se fosse lui il padre di Manuela?

Le nostre detective arriveranno a capo di entrambi i misteri, anche se una delle due soluzioni forse sarebbe meglio non conoscerla.

Scrivono su CHI: Il garbo di Rosa Teruzzi fa volare la storia, e io aggiungerei: Vola alto anche il suo senso dell’umorismo.

Che le tre del Giambellino siano con voi!

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: La fioraia del Giambellino di ROSA TERUZZI (SONZOGNO)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Brava Rosa

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