SHARAZ-DE. Le mille e una notte disegnato da Sergio Toppi

Recensione di Marco Piva

Sergio Toppi – SHARAZ-DE – Le mille e una notte
EDITORE: NPE
COLLANA: Sergio Toppi
PAGINE: 264

La Nicola Pesce Editore ha deciso di dedicare a Sergio Toppi, indimenticato illustratore e fumettista e vincitore nel 1975 dello Yellow Kid – il premio internazionale più ambito nel settore – un’intera collana. Come prima uscita, hanno scelto questo Sharaz-De, una rivisitazione da parte dell’artista milanese delle atmosfere de Le mille e una notte, i cui temi sviluppa con il suo tocco particolare.

La storia che funge da contorno all’intero volume, come nella versione originale della raccolta di novelle mediorientali, è quella della giovane Sharaz-De che, destinata a essere decapitata al sorgere del sole, racconta meravigliose favole al sovrano
promettendone di altrettanto belle
cosicché il re, curioso di udirne altre, le salvi la vita almeno per un’altra giornata. Questa è l’unica tra le storie qui contenute a essere molto simile, anche se non uguale, a quella presente nell’edizione originale de
Le mille e una notte. Gli altri sono racconti perfettamente calzanti con il contesto ma ideati personalmente da Toppi, certamente basandosi sulle tecniche narrative mediorientali e ispirati in alcuni casi da storie o frammenti di storie contenute nella raccolta originale.

La poesia delle parole e delle immagini del maestro Toppi è incommensurabile; sembra davvero di leggere un testo frutto di antica saggezza e lunga tradizione orale, e in fondo è così: Toppi prende in prestito dalle varie tradizioni narrative mondiali, inserendo il tutto nella cornice da lui scelta per creare qualcosa di nuovo e memorabile. Un po’ come, alla fin fine, ha fatto William Shakespeare a suo tempo.

Anche l’arte di questo splendido fumetto è qualcosa di speciale. Tavole a tutta pagina nelle quali capelli e copricapo delle persone raffigurate si trasformano, forse portate da un vento che non si può evitare di immaginare caldo, in panorami sui quali altri individui si muovono, in maniera estremamente suggestiva. Nel quarto e nel decimo racconto (e solo in essi) il bianco e nero lascia spazio al colore, aggiungendo nuove sfumature all’arte dell’autore. Gli spazi bianchi, in particolare, donano ad alcune tavole un senso di vuoto, di vertigine, assolutamente inatteso. Ma mai, ovviamente, fuori posto.

A chiudere, troviamo un’interessante intervista con l’autore rilasciata un paio d’anni prima della morte, nella quale ci aiuta a dare una rapida occhiata attraverso la sua carriera.

Questo Sharaz-De, insomma, è un esempio di grande letteratura, una serie di bellissime storie e uno splendido fumetto che si migliorano a vicenda, che si completano; dove non giungono le parole arriva l’immagine, a chiarire, a creare atmosfera, a raccontare qualcosa di più. Da comprare in modo da poterci tornare ogni volta che ne viene voglia.

“…il re, avido di nuove storie, non voleva che morisse. E così fu”.

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Una risposta a SHARAZ-DE. Le mille e una notte disegnato da Sergio Toppi

  1. patrizia debicke ha detto:

    Molto suggestivo

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