Sul comodino della Rambaldi: CONSIGLI PRATICI PER UCCIDERE MIA SUOCERA

Consigli pratici per uccidere mia suocera di Giulio Perrone (Rizzoli)

Lo scrittore Giulio Perrone che nel 2005 ha fondato la casa editrice omonima, vive a Roma e con Rizzoli ha già pubblicato L’esatto contrario (2015).

Leo Mameli lavora come traduttore dall’inglese al francese per un’importante casa editrice e ha abbandonato la moglie Marta con cui aveva il sogno di aprire una libreria, per la giovane Annalisa.

Annalisa è molto bella e potrebbe essere sua figlia ma Leo adora sfoggiare belle donne ed essere invidiato da tutti. L’ha conosciuta quando è venuta a sottoporgli una raccolta di poesie e si sono innamorati. Troppo educato per dire che erano orrende per non toglierle le speranze le ha raccontato che anche Jack London ricevette 600 lettere di rifiuto prima di pubblicare il suo primo racconto.

Dall’innamoramento alla convivenza il passo è breve, peccato che dopo qualche tempo Leo riveda Marta e riprenda a frequentarla diventando l’amante dell’ex moglie.

Le due donne si odiano e per quieto vivere Leo è costretto a inventare bugie su bugie per continuare a frequentarle.

Incapace di scegliere tra le due nell’indecisione decide di non decidere, in fondo anche da piccolo stazionava per ore davanti al bancone della gelateria senza riuscire a scegliere che gusti mettere sul cono, figuriamoci adesso.

Leo aspirerebbe a proseguire questa doppia vita ma pressato dagli eventi è costretto a sfogarsi col suo terapeuta l’unico ancora in grado di pacificarlo col mondo. Oltre a inventare bugie con Annalisa per incontrare Marta, ultimamente il suo capo è ossessionato dall’idea di pubblicare un libro di suggerimenti su come eliminare la suocera e, dopo trent’anni di assenza, suo padre è tornato a farsi vivo e ad assillarlo con continue richieste di denaro per placare dei vecchi debiti.

In realtà l’attempato play boy, che abbandonò sua madre incinta per cercare fortuna per vent’anni in America (l’incapacità di prendersi delle responsabilità evidentemente è un vizio di famiglia) e che ora si fa chiamare Dustin (sostiene di aver fatto la controfigura di Dustin Hoffman ne Il laureato), in America non c’è rimasto nemmeno venti minuti.

Al suo sbarco è stato rimandato indietro perché non aveva i documenti in regola.

Leo sempre più confuso si troverà costretto a prendere le odiate decisioni che per anni ha tentato di procrastinare.

Ce la farà?

Ma, soprattutto, riuscirà a resistere quando un’altra avvenente poetessa busserà alla sua porta per sottoporgli un altro improbabile manoscritto?

Che la suocera sia con voi!

 

 

Paola Rambaldi

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: CONSIGLI PRATICI PER UCCIDERE MIA SUOCERA

  1. patrizia debicke ha detto:

    Sembra divertente

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