Nella tana di Bianconiglio di Ferdinando Pastori (Delos Digital)

Recensione di Patrizia Debicke

Un gradito ritorno quello dell’ex poliziotto, trasformato in investigatore privato, che lavora dall’altra parte della barricata grazie soprattutto al passaparola. Fidato, di poche parole, solitario, determinato e privo di vincoli etici, ha risolto i primi casi affidatili con professionalità, discrezione e non va per il sottile nella scelta dei clienti. Purchè paghino il giusto. Non lavora per beneficenza e non può certo concedersi il lusso di valutare le proposte di lavoro stando a guardare la morale. Conta soltanto il prezzo e la cifra alta a sufficienza che il cliente è disposto a sborsare.

Lui , Fabio Paleari, o quanto resta dell’uomo che sei mesi prima ha preso peggio di una mazzata in testa quando ha saputo per bocca dell’assassino che quello che credeva il suicidio di sua moglie non lo era. Il suo cercare e trovare la morte infatti con il volo dal cavalcavia non era stato voluto, ma imposto dal padre del bimbo che aspettava. Da colui che aveva creduto un amico, un collega, un poliziotto. Che poi aveva pagato ma nessuna maledetta vendetta potrà mai riportargli Giulia.

Oggi è ancora tormentato dai ricordi, soffre di narcolessia, vive di caffè, ingoia chili di medicine, ha sporadiche crisi di catalessia e fuma una sigaretta dopo l’altra come un turco.

Incontra i potenziali clienti in un bar, una specie di mensa affollata all’ora di pranzo e happy hour la sera, ma quasi vuoto nel resto della giornata. Se ne serve come ufficio ed è là che da appuntamento a una bella rossa in cerca di giustizia per l’uccisione della sorella, una giustizia che la polizia non le ha potuto o saputo offrire.

Fuori piove, triste, insistente. Paleari accetta l’incarico di malavoglia, ancora una volta dovrà impegnarsi, rimestando palate di fango. Infatti, per riuscire far luce nelle tante ombre del caso e scoprire la verità, dovrà confrontarsi con la viscida e turpe banalità del male in una Milano non più da bere ma semiaffogata dalla miseria morale.

Una narrazione incisiva per un calibrato racconto lungo, che si snoda in un serrato dialogo in seconda persona che mette il lettore a confronto con le azioni del protagonista e con la sua mente, smascherandolo senza pudore.

Strano personaggio Fabio Paleari, una specie di alieno, forse un amorale ma che ha il pregio di incuriosire e intrigare. E comunque un personaggio che ha sofferto, che continua a soffrire ma che vorrebbe farcela, e forse sta provando a risalire, aggrappandosi con tutte forze all’orlo del baratro.

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