Sul comodino della Rambaldi: OPERAZIONE PORTOFINO

centazzo-2Recensione di

Paola Rambaldi

OPERAZIONE PORTOFINO.

SQUADRA SPECIALE MINESTRINA IN BRODO.

Autore: Roberto Centazzo

TEA Editore

Anno: 2017

Euro: 14.00.

Roberto Centazzo è al suo secondo episodio di Squadra Speciale Minestrina in brodo, pubblica libri con la Fratelli Frilli Editori che hanno per protagonista il giudice Toccalossi e con l’amico Marco Pivari è l’ideatore del programma radiofonico Noir is rock.

Dopo i Delitti del Barlume di Marco Malvaldi trasposto con successo in TV col bravo Filippo Timi nel ruolo del barista detective che risolve i casi con l’aiuto di quattro anziani ecco una nuova agguerrita squadra di vegliardi investigatori.

centazzo1In questura li hanno soprannominati Semolino, Kukident e Maloox e sono la Squadra minestrina in brodo.

Arruolati nel lontano 1975 e freschi pensionati sono gli ex addetti ai lavori: Ferruccio Pammattone, sostituto commissario, Eugenio Mignogna, sovrintendente della polizia di stato, e Luca Santoro capo all’immigrazione. Tre sessantenni che non vogliono rassegnarsi a una fase della loro vita che si è conclusa e che finalmente possono dedicarsi ai casi che non hanno potuto seguire quando erano al lavoro.

Da cinque mesi, Pammattone, con l’aiuto della fidanzata Jasmina, pedina Bebel noto falsario, Mignona ha acquistato un furgone per vendere bibite e panini e trascorre il resto del tempo libero a setacciare la spiaggia con un metal detector e Santoro, che ha avuto 3 figlie da 3 donne diverse e vive ancora con gli anziani genitori, è impegnato a contrastare il matrimonio della figlia minore con un arabo e accetta di dare una mano ai colleghi dietro la promessa che lo aiuteranno a sventare lo sposalizio.

Pammattone da tempo studia gli atti sui furti d’auto di grossa cilindrata avvenuti in zona. Quando erano in servizio non sono mai riusciti a incastrare il losco salonista Goffredo Aquila che sospettano responsabile di molti furti a Portofino, ma finora indagini e controlli telefonici si sono sempre rivelati inutili.

Quando un primario riconosce nello stesso autosalone il Ferrari che gli è appena stato rubato da un graffio all’interno di uno sportello, ripartono le indagini dei nostri, ma da subito ogni denuncia si rivela vana perché l’auto in questione ha numeri diversi di targa e di telaio. Eppure il fatto che non sia stata trasportata fin lì con una bisarca per non rovinare i battistrada aumenta i sospetti dei nostri tre facendo scattare l’operazione Portofino.

Che la Squadra minestrina in brodo sia con voi!

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Una risposta a Sul comodino della Rambaldi: OPERAZIONE PORTOFINO

  1. patrizia debicke ha detto:

    Una speciale Operazione Portofino

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