NOTTI AL CIRCO di Angela Carter (Fazi Editore)

L’autrice britannica Angela Carter (nella foto sotto) è scomparsa nel 1992. Grande viaggiatrice, è passata alla storia della letteratura per le sue opere in parte femministe , intrise di realismo magico, gotico, fantastico, erotico e allargate a reti intratestuali ricche di contaminazioni che vanno da Shakespeare a De Sade a Baudelaire. È stata giornalista e prolifica scrittrice, anche sperimentale. Prima di morire, ad esempio, si stava cimentando nel sequel di Jane Eyre, ma del suo manoscritto è rimasta solo la sinossi. Ai suoi contemporanei fu chiara l’eccezionalità di questa artista, tanto che sul suo necrologio – pubblicato su The Observer – venne scritto:

«Era il contrario del provincialismo. Nulla, per lei, era indecente: voleva sapere di tutto e di tutti, e di ogni luogo e di ogni parola. Gustò enormemente la vita e il linguaggio, e si dilettò nel diverso».

angela-carter

Fazi ha da poco pubblicato Notti al circo (Fazi Editore, traduzione di Mariagiulia Castagnone), uscito in Inghilterra nel 1984 e vincitore del James Tait Black Memoriale Prize: un immaginifico e visionario romanzo ambientato alla fine dell’Ottocento. Ogni scena qui è rubata, almeno all’inizio, da Fewers, la protagonista, una valchiria londinese tornata alla città natìa per tenervi i suoi spettacoli col trapezio. Perché lei è la più celebre aerialist del momento. Famosa al punto che la sua immagine straripa per la città e non si parla di altro che di lei, le hanno perfino dedicato una marca di lievito per dolci. Specialissima creatura straordinariamente provvista di ali, risulta indimenticabile per chiunque: cosce marmoree, un metro e ottantacinque di altezza, grandi occhi azzurri, un fascino grossolano e una predisposizione all’alcol che farebbe invidia a un cubano.

notti2

Il giovane giornalista californiano Jack Walser la intervista e resta così stregato dal personaggio da finire col seguirla insieme al circo con cui si esibisce, ritrovandosi – lui, coi suoi modi disinvolti e tipicamente americani – in situazioni imprevedibili che però lo avvicinano a una suggestiva ipostasi di libertà:

«La prima volta che Walser si trucco, si guradò allo specchio e non si riconobbe. Mentre contemplava l’estraneo che lo sbirciava con aria interrogativa, provò un accenno di quella vertiginosa sensazione di libertà che non l’avrebbe più lasciato per tutta la durata della sua permanenza del circo».

notti1Da Londra a Pietroburgo alla Siberia, la vicenda è un incastro di situazioni memorabili, tra donne lasciate sia dal marito che dall’amante, sciamani, tra principesse dìAbissinia, acrobati, carcerati in fuga, maestri di scuole di musica in rovina e clown, che altro non sono – questi ultimi – se non una banda di irregolari a cui sono permessi i più feroci gesti di pirateria, purché conservino il loro aspetto bizzarro.

Le vicende sono incastrate con successioni narrative dal sapore fabulistico e onirico, scritte con una lingua vitale e “debordante”, come la definisce in postfazione Dacia Maraini, e non mancano le incursioni riflessive, come quelle sullo stato di mancata parità dei diritti delle donne o come quando, ricorrendo a un’allegoria oggi tanto attuale quanto necessaria, viene trattato il tema dell’alterità e del rifiuto del diverso, stigmatizzato come demone:

«Dietro l’indifferenza si nascondeva la paura. Non erano gli stranieri che temevano. E nemmeno i ginococchi temevano. L’infezione di cui avevano paura era tutt’altra: il morbo spirituale dello scontento che avrebbero contratto esponendosi a ciò che non era loro familiare, i cui sintomi erano le domande».

Recensione di Marilù Oliva

 

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in recensioni, Uncategorized e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...