Sul comodino della Rambaldi: NESSUNO MUORE IN SOGNO

 

tentiAutrice: Katia Tenti.

Editore: Marsilio

Collana: Farfalle

 

Bolzano. Primavera 1999.

La bionda Martina, la bruna Claudia e la rossa Susanna, tre belle donne ricche e annoiate, conducono una doppia vita. Affermate professioniste di giorno fanno le lap dancers di notte al Kiss Kiss di Domenico coi nomi d’arte di Agata, Giada e Ambra.

Ogni notte si dimenano sui tavoli in attesa che gli uomini infilino denaro nelle loro mutandine, ma si danno da fare anche in un giro di cene sociali in villa dove gli ospiti si presentano bendati a orari alterni con la musica a tutto volume.

Claudia e Martina sono amiche e lavorano per un noto studio di architetti.

Quando Claudia viene trovata morta, nuda a faccia in giù sul divano di casa sua, viene richiamato dalle ferie il pubblico ministero Jakob Dekas a indagare.

Negli interrogatori, l’amica Martina non racconta tutto quel che sa e Dekas stesso si trova in difficoltà coi superiori per avere avuto in passato una relazione occasionale con la morta.

Qualcuno le ha tagliato i lunghi capelli neri e il corpo presenta segni di legature e diverse costole rotte. Strani buchi sul soffitto e polvere sparsa di calcinacci fanno pensare a un esercizio di bondage finito male, ma a Bolzano è morta anche Milena, una stimata dentista, in circostanze analoghe e i colleghi di Dekas propendono per un serial killer.

Jakob Dekas e la collega Emma Blaas indagando nel passato di Claudia scopriranno l’esistenza del figlioletto Manuel morto di pochi mesi e saranno costretti a occuparsi di un’altra brutta storia di maltrattamenti infantili dopo la denuncia di una dottoressa dell’ospedale.

Guglielmo, quattro mesi, figlio del poliziotto Santiago Malacarne, ricoverato per polmonite, presenta un brutto ematoma riconducibile a violenti scuotimenti. La prima a essere sospettata è la madre Cecilia, che ha già perso in analoghe circostanze un altro neonato, Edoardo.

Si apprenderà dei maltrattamenti subiti da Tiago figlio di Mario e Pilar, costretta a partorire con l’aiuto di un trinciapollo e di bambini tirati su in modo militaresco, costretti a patire freddo e percosse per temprarsi e venir su forti senza piangere.

Storie di bambini riesumati e di arti deformati da fasciature troppo strette.

Storie di politici e poliziotti violenti.

Storie di due donne e di due neonati morti.

Storie che s’intrecciano in un unico finale.

Dekas sarà costretto a far installare cimici e telecamere per arrestare i responsabili di queste atrocità domestiche.

Il terzo neonato ce la farà?

Per saperlo dovrete leggere queste 410 pagine che scorreranno via velocissime.

Che l’incubo sia con voi!

 

 

Paola Rambaldi

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