“Il giro del miele” di Sandro Campani (Einaudi)

giro-del-mieleRecensione di Patrizia Debicke

Due uomini seduti a un tavolo davanti a bicchieri di grappa, rivivono le gioie e i dolori delle loro vite. Un teatrale dialogo a due con lo sfondo di una notte sempre più scura, il vento che continua a soffiare, una lince nascosta e il ronzio delle api.

Davide, il più giovane dei due, è un uomo semplice. Alto, robusto con la faccia pulita, spalle e mascelle larghe. Le ragazze l’hanno sempre snobbato, «ma tanto, lui, era innamorato della Silvia fin da quando erano piccoli». Deluso dai suoi alveari, perso il lavoro e divorziato dalla moglie, suo unico grande amore, ha cominciato a bere, lasciando entrare in sé una violenza che non è in grado di gestire. Ma qualcosa infine l’ha spinto a riscattarsi. Il più anziano, Giampiero, invece è stato l’aiutante del padre di Davide. Ha una mano bruciata in seguito all’incendio del capannone in cui lavorava, ma soprattutto ha una moglie amata, l’Ida. Lui e Ida non sono riusciti ad avere figli. Hanno visto crescere Davide, e Giampiero l’ha accolto ora, a tarda notte, quando è venuto a bussare alla sua porta.

I due non si parlavano da anni, il loro rapporto si era usurato per gli scivoloni di Davide e la fine del suo matrimonio con Silvia. E mentre le loro frasi sembrano spazzare via il tempo, la storia di due famiglie prende forma. È una storia di omissioni dolorose, che rompono ogni certezza e che, una volta svelate, portano ineluttabilmente ad affrontare la sofferenza. Siamo davanti quasi a una resa dei conti fra due persone che hanno elaborato un rapporto non risolto. In fondo Giampiero per Davide è stato, pur non volendole essere, un intruso nelle questioni familiari, ma allo stesso tempo un rapporto quasi da padre a figlio perché Giampiero, non potendo avere figli, ha sempre tenuto Davide sotto la sua ala protettiva.

Sandro Campani

Sandro Campani

Persone semplici, concrete, di montagna, che non badano alla psicologia per una bella storia ambientata in un paese dell’Appennino che verte attorno a un triangolo. Davide è un ragazzo orfano di madre, che non riesce a guadagnare la fiducia del padre Uliano, con la passione dell’apicoltura e proprietario di una falegnameria di cui lascerà la responsabilità al suo aiutante Giampiero, per il ragazzo un secondo papà. Davide, che è venuto a sfogare tutto il suo fallimento, una felicità non più realizzabile e l’amore perduto, prova a liberarsi di un peso non più sostenibile per cercare di sentirsi in pace con se stesso.

Il giro del miele è un romanzo che si sforza di comprendere meglio i rapporti tra le persone amate. Come fanno le api dovremmo essere in grado di produrre un dolce collante tra i dolori del nostro passato e un potenziale futuro.

Un potenziale futuro, mah? Certo, se una misteriosa lince fosse pronta a guidare Davide e Giampiero in territori ancora sconosciuti, il ricordo di quello che è stato ma che non tornerà potrebbe offrir loro la coscienza della comprensione e la spinta a ricostruire qualcosa.

Però finora non c’è consolazione tra le pagine, nessun antidoto e nessuna soluzione. Anche se forse resta la speranza. Potrà la lince dei boschi, pericolosa chimera di illusioni, portare qualche risposta?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in recensioni, Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a “Il giro del miele” di Sandro Campani (Einaudi)

  1. librini ha detto:

    Lo inizio a leggere fra cinque minuti!

  2. librini ha detto:

    Finito di leggere! La lince secondo me non è una chimera di illusioni; secondo me è proprio una presenza inquietante, forse il dolore che è sempre in attesa. Forse l’incomunicabilità, che caratterizza sia il rapporto tra Davide e suo padre che tra Davide e Silvia. Ti dirò che la presenza ambigua della lince non mi ha convinto molto. Super ok invece la caratterizzazione dei personaggi, così ben delineati da riuscirmi antipatici o simpatici come persone vere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...