Grande nudo di Gianni Tetti (Neo)

Recensione di Corrado Ravaioli

Fate attenzione a questo libro: crea dipendenza.

Gianni Tetti chiude la cosiddetta trilogia del vento con Grande nudo, un libro coraggioso ma al tempo stesso quasi necessario. È fatto di una materia vischiosa, magmatica. Più volte durante la lettura, mi è capitato di chiudere il volume e sfiorarne la copertina, cercando di capire se fosse intrisa di petrolio, o un’altra sostanza oleosa. Racconta le derive della società odierna, enfatizza le nostre debolezze in maniera grottesca, i vizi più beceri. È un concentrato di violenza senza compromessi, come la realtà di cui parla.

È un grande romanzo corale che si inserisce nel filone distopico, giusto per dare un riferimento. Le vicende narrate si svolgono in Sardegna, all’alba di un’apocalisse senza contorni precisi. Un vento costante fischia sull’isola come una pentola a pressione pronta ad esplodere. I frequenti attentati e terremoti sono il segno di un cambiamento imminente.

Questo è il contesto in cui si muovono i tanti protagonisti, egoisti, cinici e violenti. La rapina, la sopraffazione psicologica o lo stupro, sembrano semplici strumenti per raggiungere i propri fini, che siano il piacere o l’arricchimento personale. Non c’è pietà né carità nella società descritta dall’autore. Lascio ai lettori la scoperta dei personaggi, una delle ricchezze del romanzo.

La situazione, sul punto di collassare, precipita improvvisamente, nell’indifferenza generale. I cani impazziscono, si ribellano ai padroni, li aggrediscono brutalmente e poi scappano verso le campagne, dove trovano i cosiddetti infetti, i bifolchi. Saranno loro, guidati dai pochi protagonisti cui viene concessa una possibilità di redenzione, a traghettare questa umanità senza timone verso una nuova era. Oppure no?

Con il suo stile secco, ipnotico, Tetti intrappola il lettore come un ragno alla tela, inesorabilmente. Lo “affascina” attraverso le situazioni più perverse, disturbanti, senza paura di osare. E lascia intravedere un futuro non troppo lontano nel tempo e nella realtà. Lasciatevi catturare da questo Grande Nudo. Ne uscirete esausti, come dopo un viaggio di andata e ritorno dall’inferno, ma soddisfatti.

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2 risposte a Grande nudo di Gianni Tetti (Neo)

  1. patrizia debicke ha detto:

    intrigante

  2. Pingback: Intervista a Gianni Tetti, a cura di Corrado Ravaioli

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