Il cuoco di Kressing (edizioni e/0)

cuoco1Recensione di Piera Carroli

Non si tratta di un maggiordomo bensì di un cuoco – infido e subdolo. E… meno male! Non se ne può più di romanzoni melliflui, tipo Downtown Abbey in cui i nobili britannici sono buoni e generosi, tanto si sa che è quello il modo migliore per mantenere lo status quo.

L’inizio è talmente British da far pensare si tratti di uno scrittore inglese e di un ambiente inglese. In effetti, visto che l’autore non accenna a località o cittadine reali, il racconto oltrepassa i confini geografici per abbracciare morali che appartengono a temi universali.

La vita sedentaria dei nobili li rende obesi o flaccidi e malaticci, mentre la sete e fame di potere  rendono il nuovo arrivato una specie di vampiro che succhia la vita e le energie di chi ostacola la sua ascesa.

Il protagonista, Conrad, alto quasi sette piedi, scarno e tutto vestito di nero,  arriva sulla sua bicicletta nella città di Cobb. Egli si assicura rapidamente un lavoro come cuoco per la ricca famiglia Hill, vincendo i loro cuori e stomaci con i suoi piatti deliziosi. In breve tempo Conrad “has everyone eating out of his hand” in italiano si perde il collegamento semantico con “mangiare dal palmo della mano” e diventa: “Comanda tutti a bacchetta”. Ma Conrad ha un piano di imperscrutabile sinistro in vista.

thecookQuesta favola noir ‘gargantuesca’, pubblicata nel 1965 negli Stati Uniti, ribalta il buonismo ossessivo di romanzi e teleserie più recenti quali The Butler , e non mi riferisco al maggiordomo della Casa Bianca, ma al perfetto butler interpretato in seguito da Anthony Hopkins nel film (1993) bel romanzo di Kazuo Ishiguro, ambientato negli anni ’30 negli UK.

I ruoli si ribaltano ma l’ultimo arrivato si rivela più orco di chi comandava prima.

Lo scrittore Harry Ruber Kressing (pseudonimo) dopo la pubblicazione del romanzo The Cook, visse in Irlanda poi a Londra negli anni ’80.

Sono stato molto fortunato ad avere avuto Harry Ruber (Kressing) come amico. Ci siamo incontrati a Londra nei primi anni ’80, viveva con la moglie Marilyn. A quel tempo avevo 18 anni e lavoravo in un bar. Ogni giorno questo americano, alto circa 60 anni, 6 “2” con il suo Napoleonico taglio di capelli e baffi a manubrio, una copia del Times e un notebook sotto il braccio, e con il suo bianco English Bull Terrier (Rocky) veniva a bere una pinta di primo mattino nel pub dove lavoravo (Mark O’Neill, https://www.quora.com/Author-Who-is-Harry-Kressing. )

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2 risposte a Il cuoco di Kressing (edizioni e/0)

  1. patrizia debicke ha detto:

    bel libro

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