I Medici. Un uomo al potere di Matteo Strukul (Edizioni Newton Compton)

di Marilù Oliva

Ho già raccontato il libro inaugurale di una fortunata trilogia su Huffington Post, I Medici. Una dinastia al potere, edito da Newton Compton, e oggi vi parlo invece del secondo volume sui Medici di questo straordinario scrittore padovano, un esempio virtuoso per tutti quelli che vogliono intraprendere il mestiere della scrittura seriamente: Matteo Strukul è la dimostrazione che il talento, quello vero, se unito alla determinazione, riesce a raggiungere il successo desiderato.

strukul

C’è da dire che questo autore che vive tra Padova e Berlino, nato nel 1973, è abituato a lavorare sodo, a studiare, a documentarsi anche in loco (ricordo il suo lungo soggiorno in Transilvania quando ha scritto il fantasy-storico I cavalieri del Nord per Multiplayer): a mantenere, insomma, uno sguardo vigile a trecentosessanta gradi. Partendo da tali presupposti, capirete perché anche con la seconda prova Matteo centra il bersaglio.

Stavolta si è misurato con la Firenze di Lorenzo il Magnifico, partendo proprio dal momento in cui la madre decideva, spinta dalla ragion di stato, di maritarlo a una nobildonna romana, Clarice Orsini, nel lontano febbraio 1469, per suggellare il comando mediceo sulla città e perché il loro casato usufruisse una ricchissima dote. Peccato però che Lorenzo fosse innamorato della fascinosa Lucrezia e che a lei avesse donato il suo cuore, oltre alle sue poesie (non tutte riuscite). Ma questo libro non è un romance, anche se l’amore e gli intrighi che esso comporta fanno parte della vita e quindi non sono eludibili: questo, però, è innanzitutto un romanzo sul potere. Scelte, rinunce, sacrifici, colpi bassi, condanne, tradimenti, strategie. Il potere che aveva imparato Lorenzo de’ Medici era raffinato dall’esperienza familiare e reso più scaltro dalla sua avvedutezza:

medici-2Il potere era un equilibrato bilanciamento di simili strumenti che dovevano essere usati con attenzione, senza esagerare nell’uno o nell’altro. Il vero talento stava nel distinguere i momenti esatti in cui avrebbe dovuto trovare applicazione la sanzione o la grazia, e un vero uomo di potere non si sarebbe permesso di esitare.

Ma il potere implica invidie, livori, attentati: da qui una costante necessità di salvaguardarlo. C’è sempre chi trama nell’ombra. Chi vuole scalzare il regnante. Chi cerca complici in gran segreto per sovvertire lo stato delle cose. E qualcuno sta ordendo la celebre cospirazione passata alla storia come “La congiura dei Pazzi”. Un’iniziativa di gruppo, dove ogni membro ha un interesse particolare e dove il papa Sisto IV, o più precisamente il nipote Girolamo Riario, ha un ruolo fondamentale. Molti di voi sanno cosa la storia abbia riservato a questo terribile evento. Gli altri, lo scopriranno leggendo, incamminandosi per i sentieri tracciati da Matteo Strukul.

Pochi, come lui, sanno affondare nelle vicende storiche e restituirle al lettore nella pregnanza del momento, spalancando l’epoca rinascimentale con le sue contraddizioni, la sua immaginifica arte, i suoi baratri, i suoi personaggi indimenticabili. E così conoscerete da vicino, oltre ai più eminenti artisti e pensatori del tempo – come Leonardo da Vinci, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola, Nicola Cusano – anche gente di ogni rango, dalla più sensuale contadina fino al grande protagonista del libro, il signore più amato del Rinascimento, Lorenzo de’ Medici, che lo stesso autore ricompone, nella sua interezza e nella sua portata grandiosa ma anche drammatica, come spiega nelle note finali:

Mentre mi formavo un’opinione sul personaggio, che sarei andato a rivisitare in chiave romanzata, ho anche capito quanto terribile debba essere stato, per il Magnifico, affrontare il tormento interiore di dover abbracciare il potere e la guida di una città come Firenze, suo malgrado. Ed è forse questa la chiave di lettura che mi sono sentito di sposare per Lorenzo: e cioè quella di un uomo combattuto fra l’amore e il dovere di esercitare il potere, anzi, la necessità di farlo, poiché a lui, e a nessun altro, venne chiesto di diventare signore di Firenze.

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5 risposte a I Medici. Un uomo al potere di Matteo Strukul (Edizioni Newton Compton)

  1. patrizia debicke ha detto:

    Molto intrigante, ben documentato e salgarianamente avventuroso OK

    • Maria Santa Antonini ha detto:

      Sono proprio d’accordo.L’ho divorato!Ho apprezzato la forma fluente , il contenuto coinvolgente e il rigore storico,nonché le licenze che l’autore si è concesso.

  2. librini ha detto:

    Mi incuriosisce ma le recensioni Amazon non sono eccelse…

    • Libroguerriero ha detto:

      Librini, io posso rispondere per me: questa trilogia spacca. l’ambiente storico è ricreato alla perfezione, i personaggi sono verosimili, l’impalcatura della trama è studiata in modo che proceda linearmente. insomma, io sono rimasta incantata (e arrivo dalla scuola della Bellonci, quindi un po’ esigente, soprattutto dal punto di vista della ricostruzione storica ma anche dell’attenzione stilistica lo sono)

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