SILVIA GORGI

 

Foto di Caterina Santinello

Foto di Caterina Santinello

ATTIVITA’: giornalista

SEGNI PARTICOLARI:

rock attitude

LA TROVATE:

www.nordestboulevard.it

http://www.sugarpulp.it

www.mattinopadova.gelocal.it

e sui quotidiani veneti del Gruppo L’Espresso

Le tue origini e la tua città.

Mi piacerebbe sapere davvero le origini del mio cognome paterno, che per la verità non conosco, ma mentre da parte di mia madre, Gattolin posso ritrovarci delle radici venete, da parte di mio padre, Gorgi, no. Sono nata a San Donà di Piave ma subito dopo, ancora in fasce, sono arrivata a Padova, la mia città.

Cosa rispondevi, da piccola, quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Oscillava fra ballerina e cantante.

E adesso cosa dici?

Dico giornalista, anche se sul “vorrei” fare, ci sono un po’ di progetti in evoluzione.

Il 10 novembre esce per Newton Compton il libro Forse non tutti sanno che a Padova. Curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconosciuti della città culla dell’Umanesimo. Di libri non di narrativa su Padova ne sono stati scritti, ma mi sembra che il tuo si distingua per originalità. Come hai proceduto, metodologicamente?

Newton Compton stessa ha dedicato grande attenzione a Padova, con precedenti pubblicazioni, quindi è stato fin da subito importante per questo pensare di trattare argomenti diversi o da punti di vista differenti della città; quindi nel volume, che si occupa di curiosità, aneddoti, luoghi poco conosciuti, ed è organizzato lungo una serie di schede che affrontano i temi scelti, ho cercato di riportare, lungo i secoli della sua storia, un po’ l’essenza della città, in cui peraltro vivo, che in passato si è sempre caratterizzata per essere centro del pensiero. Metodologicamente ho iniziato a fare una serie di ricerche, utilizzando come fonti, le biblioteche, i giornali, la gente, le istituzioni, e da questi primi studi è nato il progetto presentato alla casa editrice e un primo indice; in seguito ho iniziato a scrivere le varie parti, continuando a fare ricerche.

forse-non-tutti-sanno-che-a-padova_8411_x1000Ci racconti una curiosità che ti ha colpito?

Da studi recenti che analizzano la storia della letteratura italiana non da un punto di vista cronologico ma considerando le aree geografiche che hanno avuto un’influenza maggiore rispetto ad altre per dare vita a un modello culturale, sembra che l’inizio della letteratura italiana sia ascrivibile nel comune di Padova nel Duecento. La città del Santo risultava essere il reale crocevia delle forme più avanzate elaborate dai letterati del tempo, il centro propulsivo più importante nel panorama nazionale.

E adesso un mistero tetro.

La zona dei Colli Euganei, nel corso degli anni, è stata al centro di una serie di ritrovamenti legati ad attività esoterica. Magia nera praticata in molte cave, nei ruderi di monasteri, in istituti abbandonati, in posti misteriosi, lontano da occhi indiscreti. Resti di candele colorate spezzate, fuochi accesi, scritte inneggianti il diavolo, furti di particole consacrate…e il mistero continua.

Ora qualcosa di simpatico.

Se non sapete cos’è la Pannaghiaccio, beh allora vi perdete qualcosa. L’invenzione di Reno Schizzerotto, di metà del Novecento, ha dato a Este, la cittadina racchiusa dalle mura, in zona Colli Euganei, fama, si tratta di uno strato di panna ghiacciata, che racchiude una riga di cioccolato e che potete tenere fra le dita grazie a due biscotti.

Qualcosa che non immaginavi (sempre della tua città)

I grandissimi primati che nella medicina e nella scienza la pongono ancora oggi al centro di interesse mondiale, e mi riferisco a, solo nell’ultimo anno, il primo intervento, effettuato da un’équipe padovana, prima nel mondo, a cuore battente, con cui è stata riparata una valvola mitrale, del resto è a Padova che nel 1985 avviene il primo trapianto di cuore italiano; o, ancora la rimozione di un tumore all’esofago senza aprire il torace, o, sempre per la prima volta in Italia, il primo trapianto artificiale di mandibola. In campo scientifico penso alla sonda su Marte della missione europea Exomars, che ha in prima linea il Centro di Ateneo di Studi e Attività Spaziali Giuseppe Colombo di Padova e, il noto matematico, che ha dato il nome al Centro, con il suo soprannome, BepiColombo, ha battezzato anche la missione in atto su Mercurio, del resto fu lui a scoprire il nesso fra rivoluzione e rotazione di Mercurio.

Qualcosa che, prima di scrivere questo libro, non avevi mai visto e hai visitato

Il mulino del borgo medioevale di Pontemanco, nel territorio di Due Carrare, di circa mille anni, che sembra essere il più antico del Nord d’Italia, e ancora oggi perfettamente funzionante. Il borgo, che fu un esempio di insediamento proto-industriale, vive oggi una rinascita green, in tempi in cui dallo stress urbano e cittadino, in macchina, bicicletta, treno, è possibile fuggire raggiungendo un borgo che ha mantenuto il sapore di un tempo. Aggiungerei anche le grotte artificiali del Parco Frassanelle, il museo dei Bottoni Sandro Partesotti a Sant’Angelo di Piove di Sacco, invenzione dell’ex insegnante e antiquaria Leda Siliprandi Partesotti, il Museo del Vino dei Colli, la cripta della Cappella degli Scrovegni, e molto altro ancora…

Qualcosa che la rende unica

La G, la G di Giotto, che con la Cappella degli Scrovegni, rivoluziona l’Arte una rivoluzione, e la G di Galileo che con le sue scoperte scientifiche, lungo i diciotto anni trascorsi in città, ha dato avvio alla Scienza Moderna; ci sarebbero mille altri motivi, persone, situazioni, citando qualche nome Niccolò Copernico, Andrea Mantegna, Donatello, Giovanni Battista Morgagni, Pietro D’Abano, Maurizio Cattelan, ma direi che le due G che racchiudono Arte e Scienza, che hanno dato vita a scuole di pensiero in grado di cambiare quanto avvenuto in seguito, restano la cifra unica e incredibile che Padova ha e che nessuno le può togliere.

Cosa ti piace, del mondo della scrittura e del giornalismo?

In generale nel mondo della scrittura il processo creativo che sta dietro la stesura di un racconto o di un romanzo, è profondamente affascinante; nel giornalismo mi piace la lettura del proprio tempo, la necessità di essere “pronto” a cogliere una notizia.

Cosa invece non mandi giù?

La mancanza di meritocrazia, la difficoltà nel trovare davvero qualcuno che possa credere in te e sostenerti, la divisione nel mondo del lavoro, che è generale, fra chi ha una struttura fissa e chi, come freelance, si cerca sempre una possibilità.

 

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L’ultima volta che ti sei arrabbiata.

Arrabbiata, arrabbiata, è difficile, ma a pensarci quando, io lavoro anche come ufficio stampa e nell’ambito della comunicazione, con una realtà che mi aveva dato un incarico, mi sia ritrovata ad essere ospite nella loro struttura e, pur essendo lì per lavoro, mi è stato richiesto il pagamento dell’ingresso. L’ho trovato lunare. Ma spesso s’incontrano persone che pensi non cadano in basso, e, semplicemente, ti sbagli.

L’ultima volta che hai tentato inutilmente

Tento sempre di cambiare delle strutture lavorative rigide, come Don Chisciotte.

L’ultima volta che hai tentato con successo

Di creare una rete di collaborazioni in ambito culturale e sembra che i tempi siano maturi, per riuscirci.

L’ultima certezza

Svanita… Scherzo! …l’importanza dell’amore nelle vite di ognuno

L’ultimo sorriso

Con i compagni di ventura mentre stavamo seguendo come redazione Sugarpulp il Lucca Comics & Games edizione 2016.

L’ultimo dubbio

Pensare all’ultimo mi riesce difficile, i dubbi sono continui, circa questo lavoro se penso agli argomenti scelti e a quelli che per tempo non sono riuscita a inserire mi piacerebbe pensare subito ad un secondo volume per recuperare quelle scelte messe per il momento da parte, sperando possano essere state per il momento quelle migliori.

Due pregi e due difetti

Penso di avere una grande capacità di motivare le persone, e d’analisi, e di avere una certa spinta nel portare avanti le cose in cui credo, e in cui metto sempre una grande passione e impegno; come difetti direi che mi metto sempre in dubbio, del resto sono una bilancina, e se gli oroscopi valgono qualcosa, in questo mi sento rappresentata dal mio segno, e che non sono propriamente fatta per i mezzi termini.

Progetti?

C’è un manoscritto, su cui posso solo dire che tengo le dita incrociate; da Nordest Boulevard che è attualmente un sito, vorrei far nascere una società, o meglio laboratorio artistico, utile a creare i collegamenti necessari per agevolare le case di produzione cinematografiche nella creazione dell’assetto produttivo e nel reperimento del budget; mentre con il sito di Sugarpulp si sta lavorando alla sua trasformazione in magazine, riconosciuto come testata giornalistica, per il quale dovrei ricoprire un ruolo differente dall’attuale; come ufficio stampa le collaborazioni sono sempre in evoluzione, fra le persone che seguo in questo ambito, credo che per il talento e l’impegno dimostrato, Maria Roveran, la giovane attrice di Piccola Patria e del recente Questi giorni, possa essere una delle figure più interessanti del presente panorama nazionale e quindi meritare un’attenzione da parte del circuito cinematografico italiano sempre più importante.

Salutaci con una citazione dal libro.

“La recente architettura della città, fatta di ponti illuminati per rendere più fluido il traffico, sorta di nuove porte della città, simbolo dell’andare e venire, dimostra ancora una volta che il legame con l’esterno, che si alimenta grazie ai flussi di persone, grazie ai ponti che si costruiscono verso gli altri, resta elemento fondante per crescere e migliorare, e per far tornare Padova quel che da sempre è stata: centro del pensiero.”

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Una risposta a SILVIA GORGI

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie

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