LETTERA A DINA di Grazia Verasani

dina(Giunti, 158 pagine, 14,00 €uro)

Di Grazia Verasani scrittrice, oltre la bravura, mi ha sempre colpito l’onestà del saper rifiutare qualsiasi forma di compromesso nel racconto della realtà e dei sentimenti. Aspetto che non le impedisce di narrare le sue storie con grande poesia e con il garbo dell’intelligenza e della sensibilità. Con questo nuovo romanzo, attraverso la storia dell’interruzione, mai metabolizzata, di una amicizia adolescenziale, l’autrice bolognese rievoca il destino di una intera generazione che ha dato un senso alla affermazione di Pasolini secondo la quale “la rivoluzione è un sentimento”. La protagonista senza nome e la sua amica Dina. Due storie parallele che a tratti si intrecciano creando esplosioni di poesia, affetto, amore profondo e ancora, risentimento, invidia, dolore cieco. Nei destini di queste due donne, di queste due ragazze, c’è la stessa drammatica consapevolezza dell’impossibilità di vivere e di amare, affrontata in due modi diversi. Con la malinconica disillusione della protagonista, con i suoi tentativi sporadici di continuare a seguire un’onda emozionale, di vita, senza crederci o sperarci troppo, con la fragilità autodistruttiva di Dina, mascherata da spavalderia e, talvolta, da cattiveria. Un grido di dolore il loro. Da un lato sussurrato in solitudine e tenuto a bada da una sorta di stacanovistico accanimento alla normalità, dall’altro, quello di Dina, urlato platealmente, nella corsa inarrestabile verso l’autolesionismo, la perdita della dignità e la follia.

Dopo molti anni dal loro ultimo incontro, in una canzone degli anni settanta che passa alla radio, la protagonista del romanzo, ritrova l’amica perduta. E riscopre una se stessa diversa, non ancora sopita da quella pacata consapevolezza del nulla. Ritrova il senso della giovinezza, quello di poter ancora sperare nel domani, di poter combattere per qualcosa o per qualcuno. Qualcuno che poteva essere Dina. E nello struggente ricordo di quella amicizia ormai lontana, che aveva sepolto sotto il passare degli anni, la donna è costretta a fare i conti con se stessa e la propria vita di oggi. Sarà un confronto spietato ma anche rigenerante, sul passare del tempo, sui sentimenti, sulle scelte e sui cambiamenti che ci riguardano. Ma nonostante la durezza del confronto, le resterà il conforto di aver ritrovato Dina e di averla riportata nella sua vita.

Un romanzo bellissimo e commovente, un’altra magistrale prova di una delle più grandi scrittrici italiane contemporanee.

Recensione di Romano De Marco

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Una risposta a LETTERA A DINA di Grazia Verasani

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Bacio

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