A book to tell: L’invito di Piera Carlomagno

invitoRecensione di Federica Belleri

Titolo: L’invito

Autore: Piera Carlomagno

Editore: Aliberti Compagnia Editoriale

Anno: 2015

Pagine: 154

Genere: passion noir

Per poche, ora lo so, pochissime persone, succede a volte che il non vissuto esca fuori dal cono d’ombra dell’immaginazione e metta le mani intorno al collo della verità.

Per A book to tell oggi vi parlo de L’invito, ultimo romanzo breve in ebook di Piera Carlomagno. L’autrice ci fa conoscere Mirella. Ha lasciato la Calabria e l’intreccio di mentalità e usanze particolari che la contraddistinguono. Mirella si sposa e si trasferisce al nord con il suo bell’ingegnere, che le permetterà il lusso, isolandola dalle preoccupazioni. A lui donerà due figli maschi, per non essere più toccata, per accorgersi di non averlo mai amato, per capire di essersi lasciata guidare e vivere. Una trappola, per lei, scattata per caso, proprio quando non sarebbe il momento.

A dimostrazione del fatto che la vita, a volte, ci deve per forza far sbattere la testa al muro. Ma chi è davvero il marito di Mirella e perché lei si obbliga a non coinvolgerlo nella sua passione per la pittura? E Mirella, è una donna senza ambizioni come lui spesso le rinfaccia? Una donna divisa in due, che sembra non lasciare traccia del suo passaggio, un’ombra che cambia forma a seconda delle variazioni luminose. Veramente? E se, all’improvviso entrasse in lei proprio una luce speciale, in grado di travolgerla e devastarla? Capace di farla precipitare all’inferno? Una madre in trappola, a soli quarantacinque anni. Una trappola di bugie, sensi di colpa e gelosia, nella quale i confini non sono ben definiti. Mirella si sta facendo del male e non se ne rende conto. Fino al giro di boa, al punto di non ritorno. All’inizio o alla fine di un tormento, a voi decidere da che parte stare; all’inizio o alla fine di un percorso di liberazione dalla paura, dai ricordi ossessivi e dai fantasmi. Vi chiederete chi abbia davvero amato Mirella e quanto lei stessa si sia amata o annullata per amore; protagonista di un sogno impossibile da vivere, usata e messa in un angolo pronta a scoppiare come un ordigno. Apprezzerete l’equilibrio dell’autrice nel non prendere posizione, rispetto ai personaggi principali di questa storia e la delicatezza di alcuni passaggi in particolare. Questa è la storia di Mirella, dolce e fragile, passionale e forte e di chi, come lei, ha scoperto i punti deboli, permettendo agli altri di approfittarne. Buona lettura.

Piera Carlomagno è giornalista e scrive su Il Mattino di Napoli. Le sue pubblicazioni: Le notti della Macumba, 2012, finalista al Premio Tedeschi nel 2011, e L’anello debole, 2014, Premio Garfagnana in Giallo sezione ebook IV edizione, Premio Speciale Giuria Proviero Città di Trenta VII edizione, Premio Assoluto Casa Sanremo Writers V edizione, Premio Lomellina in Giallo V edizione. Autrice di numerosi racconti, fra i quali ricordiamo L’elettore, Terzo Premio Carlo Levi nel 2013. Ideatrice e curatrice dell’antologia noir I delitti della città vuota, 2016. È presidente dell’associazione Porto delle Nebbie, all’interno di Salerno Letteratura, con Largo al Giallo. È organizzatrice di Le notti di Barliario. Ha pubblicato guide turistiche ed è laureata in Lingua e Letteratura cinese.

 

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Una risposta a A book to tell: L’invito di Piera Carlomagno

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Ottimo

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