Un libro alla memoria di Kurt Cobain

Recensione di Piera Carroli

Dopo aver studiato Professional Writing e Editing al Royal Melbourne Institute of Technology, Tania Chandler ha ricevuto nella una menzione speciale nellaWriters Victoria Crime Writing competition” nel 2013. In seguito, i suoi racconti sono stati pubblicati su varie riviste letterarie. Il successo è arrivato con il suo primo romanzo Per favore non lasciarmi qui pubblicato nel 2015 a Melbourne e a Londra da Scribe Publications. Il primo romanzo, incluso nel Programma Estivo della Biblioteca comunale del Vittoria, avrà un seguito! Il secondo romanzo, intitolato  Dead in the Water [Morto nell’acqua], verrà pubblicato a ottobre. Entrambi i libri saranno tradotti e pubblicati in Germania. Speriamo anche in Italia!

Graeme Simsion, l’originale autore di The Rosie Project [Il progetto Rosie], ha osservato a proposito del primo romanzo: “A remarkable debut. Stylish, assured writing taniaand a compelling, totally believable protagonist”.

Suddiviso in tre parti, il libro è dedicato alla memoria di Kurt Cobain, il bellissimo cantante dei Nirvana suicidatosi giovanissimo… Fin dall’inizio (Part I 2008: Come as You Are) Kurt accompagna la protagonista Brigitte in un viaggio a ritroso nel passato (PART II 1994: About a Girl [A proposito di una bambina] e poi un ritorno al presente (PART III 2008: Come as You Are [Vieni come sei]

She dreams of Kurt Cobain standing in her apartment doorway, holding a gift box. Behind him, in the foyer, deliverymen struggle with plastic-wrapped furniture on trolleys. She grasps Kurt’s arm and whispers into his ear, ‘Please don’t leave me here’. (p. 130).

Non lasciatevi  ingannare dall’apparenza quasi – normalità ‘familiare’ delle prime pagine.

Un ‘cold case’ risalente al venerdi’ prima di Natale del 1994 viene riaperto e tutto torna a galla: un’infanzia segnata dall’abbandono, un’adolescenza violenta, l’incidente che l’aveva lasciata per morta lo stesso giorno, lo stesso giorno in cui era stato commesso un altro omicidio.

E’ lei l’assassina? Il passato emerge piano piano attraverso la prospettiva della protagonista e degli altri personaggi.

Ancora una volta al centro di un crime australiano scritto da una donna c’e’ la violenza sulle donne, una violenza che non si ferma se non con la morte.

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3 risposte a Un libro alla memoria di Kurt Cobain

  1. Piera Carroli ha detto:

    Grazie Marilu’,
    Che bel titolo! E hai colto nel segno perche’ quando la protagonist perde la memoria in seguito all’incidente, e’ il ricordo di Kurt, della sua voce e delle sue canzoni che la chiamano il filo conduttore che la riconduce da un lato alle memorie dell’abuso che aveva rimosso, ma anche alla sostenibilita….
    Un forte abbraccio – ci vediamo presto!
    Invitiamo anche Luigi Caracciolo e Camilla? E Panella (non si e’ piu fatto vivo…

    Piera

    Appena ho tempo mando le recensioni alle scrittrici, penso che farebbe loro piacere…

    Dr. Piera Carroli
    Senior Lecturer and Convener
    (professore/direttore), Italian Studies Program;
    Academic Convener, ANU/Bologna & Siena Exchanges
    School of Literature, Languages and Linguistics
    Phone: +61 (0) 2 6125 2833
    Australian National University (ANU)

    https://researchers.anu.edu.au/researchers/carroli-p
    http://www.pickeringchatto.com/major_works/memoirs_of_women_writers

    Mail:
    School of Literature, Languages and Linguistics
    Baldessin Precinct Building (1.10 – Room W3.32)
    The Australian National University
    Acton ACT 0200
    Australia

    http://slll.anu.edu.au/

  2. Patrizia Debicke ha detto:

    Bello, grazie

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