IL SOLE DELL’AVVENIRE – Nella notte ci guidano le stelle

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Recensione di Michele Fiano

IL SOLE DELL’AVVENIRE

Nella notte ci guidano le stelle

di Valerio Evangelisti

Mondadori – Strade blu

Nella notte ci guidano le stelle è l’episodio conclusivo della trilogia Il sole dell’avvenire, ennesima appassionante saga di Valerio Evangelisti (nella foto sotto), autore bolognese tradotto in quindici lingue, ideatore di cicli romanzeschi che gli hanno valso importanti riconoscimenti in Italia e all’estero.

L’arco temporale che copre quest’ultimo capitolo — il libro, beninteso, è godibilissimo anche come romanzo a sé stante — va dal 1920 all’immediato dopoguerra. L’azione si svolge principalmente in Emilia Romagna e l’intreccio narrativo vede protagonisti, da una parte, i fascisti, che messa da parte la retorica nazionalista dannunziana e gli ideali di un socialismo sciovinista e draconiano, divennero presto il braccio armato dei ricchi proprietari terrieri e degli industriali. Sul fronte politico opposto si concretizzava, invece, la Resistenza, dando la stura a quello che divenne presto un vero e proprio bollettino di guerra, infarcito di dettagli raccapriccianti, nella cui descrizione l’autore non si risparmia, soprattutto quando ci ricorda delle orribili torture inflitte ai sospettati di complicità coi partigiani.

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Di questi ultimi sono narrate le epiche gesta, ma non mancano nel romanzo le testimonianze sugli enormi dissidi tra le varie fazioni della sinistra, prolegomeni di quelli attuali.

Attraverso una meticolosissima ricostruzione storica, corroborata dall’azione dei tre personaggi principali, Evangelisti — che, è bene ricordarlo, nasce come saggista storico — relaziona, attraverso la fiction, di quella degenerazione politica che fu il fascismo in Italia. La sua prosa, contestualizzata perfettamente nell’epoca anche quando svolge l’azione all’estero, non contiene improbabilità narrative e scava a fondo nella regressione economica che subì la maggioranza della popolazione.

Ancora una volta Valerio Evangelisti dimostra di saper maneggiare storia e finzione, il sole a cui allude in questo ciclo, quello che speravano di veder sorgere gli eroi di questo libro, è ancora lontano da venire, non risplende alto tra le pagine, ma le ombre scure che proietta sono evidenti, non si dimenticano. C’era bisogno di un altro libro che ricordasse quelle ombre? Se nel 2016 vediamo allegate a quotidiani nazionali copie del Mein Kampf, sicuramente sì.

 

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Una risposta a IL SOLE DELL’AVVENIRE – Nella notte ci guidano le stelle

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Bello

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