MARIANO SABATINI – L’inganno dell’ippocastano

sabatino 0di Romano De Marco

Diciamo la verità: di thriller, gialli e noir, in Italia ne escono poco meno di mille al giorno! In questo marasma di proposte, diventa sempre più complicato restare favorevolmente sorpresi da un romanzo per la sua solidità narrativa e stilistica e l’originalità e la freschezza dei suoi personaggi. E se, a questi pregi aggiungiamo la capacità dell’autore di regalare un convincente sguardo sulla realtà nazionale e i suoi drammi… direi che siamo nel campo del ben più che raro. Ebbene, a stupire favorevolmente il sottoscritto c’è riuscito in pieno il giornalista e scrittore Mariano Sabatini, volto noto della TV nazionale in veste di critico e opinionista (nella foto). Non avevo mai letto i suoi precedenti lavori (per lo più saggi sul mondo della televisione) ma Sabatini mi ha spesso colpito per la rara capacità di saper mantenere posizioni e toni sempre coerenti e pervasi da una signorile ironia anche in contesti complicati come taluni salotti RAI.

L’INGANNO DELL’IPPOCASTANO (Salani, 332 pagine) è quello che può assolutamente definirsi, senza girarci intorno, un gran bel romanzo. La storia parte da un omicidio illustre quello di Ascanio Restelli, ricco palazzinaro romano in procinto di candidarsi a sindaco della capitale benché molto anziano. Nelle indagini sul delitto, rimane coinvolta una giovane giornalista, Viola Ornaghi, la prima a scoprire il cadavere di Restelli proprio il giorno in cui si era recata nella sua villa per intervistarlo sulla candidatura a primo cittadino. Sull’omicidio si ritroverà ad indagare un giornalista quarantenne amico di Viola, Leo Malinverno, grande amante delle belle donne e della buona cucina, spirito libero e cacciatore di scoop ma anche uomo di ferrei principi, nonché amico del vice questore aggiunto Jacopo Guerci, altra figura perfettamente caratterizzata dall’autore. La storia si dipana per oltre trecento pagine che sembrano molte di meno grazie alla tensione narrativa che non abbandona mai il lettore e all’ottima scrittura di Sabatini che concilia la lettura e la rende avvincente e scorrevole. Tra colpi di scena e cambi di prospettiva sapientemente architettati, facciamo la conoscenza di un microcosmo di imprenditori corrotti, nobili decaduti, politici e affaristi senza scrupoli, che agiscono nella città della “grande bellezza”. Attraverso le vicende personali di Leo, Viola e Jacopo, si parla anche di sentimenti e di storie d’amore complicate, senza scadere mai nella retorica e nella banalità, fino alla conclusione che solo i lettori più collaudati, come il sottoscritto, potranno intuire in anticipo ma che, in ogni caso, risulta credibile e assolutamente solida al pari di tutto il romanzo. Ed è questa una delle carte vincenti del libro: non ci sono cedimenti, momenti di pausa, soluzioni scontate. Si avverte fortemente l’impegno e la serietà che l’autore ha profuso nella realizzazione del suo esordio nel mondo della narrativa. L’editore Salani ha visto giusto a pubblicarlo e sono assolutamente certo che di Leo Malinverno sentiremo ancora parlare. Cosa che, personalmente, mi auguro con tutto il cuore!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in recensioni e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a MARIANO SABATINI – L’inganno dell’ippocastano

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...