Reporter Seriale: THE WIRE

di Romano De Marco

THE WIRE 

La differenza tra fiction e realtà

C’è una serie televisiva poliziesca in cinque stagioni (andate in onda negli USA dal 2002 al 2008 per un totale di 60 episodi) poco nota in Italia, ma considerata da molti critici la migliore serie crime mai realizzata. Sto parlando di THE WIRE, ambientata a Baltimora, una città di medie dimensioni per nulla attraente (fidatevi, ci sono stato…).

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La serie racconta principalmente della lotta al traffico di droga ma, spesso, punta l’obiettivo anche su altri argomenti come i maneggi dei politici locali per l’ascesa al potere, i problemi del sistema scolastico, la crisi del lavoro portuale e le pecche dell’apparato mass-mediatico statunitense. THE WIRE è quanto di più possibile vicino alla realtà una serie TV abbia mai proposto su queste tematiche. Non a caso è tra le serie preferite di chi lavora in polizia (e che ha i parametri di riferimento per apprezzarne il realismo e la coerenza).

Gli interpreti non sono delle star (a parte Idris Elba che lo è diventato in seguito) ma comunque volti noti della televisione e del cinema americano. Non ci sono stereotipi nei personaggi di THE WIRE, non ci sono buoni o cattivi a tutto tondo. C’è piuttosto la vita vera vissuta da uomini e donne reali con il proprio opportunismo, il proprio senso della morale, i compromessi, le debolezze e gli atti di eroismo. Nulla è scontato nelle storie (che puntano l’obiettivo sia sull’ambiente della malavita che su quello della polizia e della amministrazione comunale) e ciò costituisce uno dei punti di forza di questa innovativa serie. Non ci sono veri e propri protagonisti principali, ma volti ricorrenti come quelli dei detective Jimmy McNulty (Dominic West) e Lester Freamon (Clarke Peters) o dei “cattivi” Omar Little (Michael K. Williams) e Avon Barksdale (Wood Harris) oltre al già citato Idris Elba che interpreta Russel “Stringer” Bell, una specie di contabile della malavita, elegantissimo e privo di scrupoli. Non è una serie facile da digerire THE WIRE, sia per la durezza e il realismo delle tematiche trattate, sia per le trame che non strizzano l’occhio allo spettatore con strutture risapute e accorgimenti narrativi collaudati. Questa serie è qualcosa di davvero diverso, davvero originale e notevole. Sicuramente istruttiva per chi è interessato a conoscere i veri meccanismi del traffico di droga nelle città americane, chi vuole addentrarsi nelle dinamiche e nelle tecniche delle indagini di polizia e chi vuole scavare più a fondo nelle vite di chi abita le “southland” ovvero i ghetti scientificamente creati dalle amministrazioni comunali USA per concentrare in luoghi più o meno controllati il degrado e la miseria umana degli eserciti di “zombie” tossicodipendenti dalle nuove droghe sintetiche a basso costo.

Buttatevi nella impegnativa visione di THE WIRE… vi assicuro che non ve ne pentirete!

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Una risposta a Reporter Seriale: THE WIRE

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Bello

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