A book to tell : Il prigioniero della notte

inverniAutore: Federico Inverni

Editore: Corbaccio

Anno: marzo 2016

Pagine: 471

Genere: thriller

Prezzo: 16,90 euro

La mente costruisce sempre infinite scuse per mascherare verità che il cuore può soltanto intuire.

Federico Inverni, italiano, quarant’anni. Questo è il suo primo romanzo e questo, il suo pseudonimo. Ama raccontare storie e ha la sensazione di essere osservato dai libri. Forse i suoi personaggi tendono ad assomigliargli?

Cittadina di Haven. Anna è la profiler del dipartimento. Ha incubi notturni e la necessità di circondarsi di abitudini. Preparata e intuitiva, si addentra nei casi che le affidano come se dovesse affrontare una sfida personale. Lucas è un detective nello stesso dipartimento. Poco loquace, difficile all’interazione. Soffre di particolari crisi che lo estraniano dalla realtà. Si affida ad un piccolo notes per evitare di perdersi dentro se stesso. Ha spirito d’osservazione e sembra parlare con le vittime distese sul tavolo settorio. Attorno a lui i colleghi lo scrutano con curiosità e rispettoso silenzio. In comune hanno un’indagine complessa, intricata e maledetta da risolvere. Devono imparare a conoscersi e a fidarsi l’uno dell’altra per venirne a capo. Si addentrano in possibili rituali e indizi complicati. Rielaborano informazioni per conoscere a fondo la mente malata di un presunto serial killer. Ragazze rapite, famiglie in attesa, sofferto il percorso. Tre giorni. Solo tre, per risolvere questo rompicapo. Solo una manciata di ore, in un tira e molla emotivo fra Anna e Lucas. Niente va dato per scontato. Tutto ha rilievo, anche le sfumature più piccole. Perché Lucas ha il terrore di addormentarsi? Perché Anna è sopraffatta da orribili ricordi? Quali sono i dubbi e le incertezze rispetto ad alcune intuizioni fin troppo prevedibili? Lucas e Anna. Dentro di loro, la paura, anche di se stessi. Saltano nei vuoti della loro mente, faticando a riempirli. Rivivere il male subito, potrà essere utile? Il prigioniero della notte. Thriller serratissimo, man mano si procede nella lettura. I capitoli, dapprima ampi e descrittivi, diventano brevi e taglienti. Il discorso in prima persona, rimbalza fra i due protagonisti. I passi veloci si trasformano in una corsa contro il tempo. Il senso di soffocamento e di stordimento non lasciano scampo. La rabbia acceca, ma rende i muscoli tesi e pronti a scattare. Gli attimi di lucidità prendono corpo e aiutano a ritrovare la strada giusta. Ottimo romanzo. Assolutamente consigliato.

Recensione di Federica Belleri

 

 

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Una risposta a A book to tell : Il prigioniero della notte

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie

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