L’uomo liscio di Gialuca Morozzi

liscio2Pendragon, 2016

pag. 238

Euro 14

Di Simon Mist si parlava già nel volume “Abbonamento all’autore”, Gianluca Morozzi 2012/2013, molto ricco di sorprese. Proseguivano infatti le avventure dell’uomo liscio; si faceva cenno a un nuovo lavoro inedito in fase di scrittura, Specchio nero (poi pubblicato da Guanda nel 2015) e a una versione alternativa di un altro romanzo uscito con Guanda: Lo scrittore deve morire, eccetera eccetera.

L’uomo liscio, che faceva parte della saga/trittico contenuta in Simon Mist in e-book nel 2012, è appena stato ripubblicato in cartaceo da Pendragon nella collana GLAM.

In questo tragicomico episodio, Lorenzo, o meglioLarry, il bruno, altissimo (1,90) e stravagante disegnatore del famoso fumetto Simon Mist, è alle prese con un complicato, ed è dire poco, problema anatomico. Il protagonista di Morozzi infatti si risveglia dopo una settimana passata bloccato nel letto da un febbrone da cavallo e si accorge che ohimè un qualcosa è cambiato o forse più corretto dire pare proprio sparito.

La faccenda è grave anzi gravissima perché è successo: «qualcosa che manco Kafka…» secondo una dichiarazione dell’autore stesso…

Con un’indovinata ambientazione storica e musicale dell’esplosione del grande amore di Larry per Fiore, durante una orgiastica serata del 1994, praticamente al momento della roboante e inattesa vittoria del “Berlusca” alle elezioni, L’uomo liscio ha però ben sei capitoli degli anni ottanta con i flash back di Larry, che ci riportano al mare, a Rimini e all’incontro e ai suoi primi approcci con la ragazza allora sedicenne, vicino alla spiaggia ascoltando i Despero.

Ma oggi Fiore, dopo anni di tira e molla con lui, accusandolo di essere immaturo e di non volersi impegnare, l’ha piantato per la quinta volta, si è sposata e aspetta un figlio dal marito… Larry che per ripicca ha intrapreso una specie di convivenza “in bianco” praticamente senza scopare con Clara, condita da frequenti scappatelle con varie ammiratrici, sogna di riprendersi Fiore… Insomma medita un’infinità di nuovi progetti con l’amata, però…

liscio1

Devo ahi, ahi ripetere però, perché a questo punto l’incredibile cosa che gli è capitata, la Sindrome di Pipik secondo il terribile verdetto del fratello famoso e reputato andrologo, potrebbe mandare tutto a monte. Pare che quella rarissima patologia, della quale si contano appena otto casi conosciuti al mondo, sia curabile solo con un anno e mezzo di una costosa e sfibrante terapia. Riuscirà Larry a non cavarsela e venirne fuori?

Appuntamento per saperne di più, immagino, al secondo capitolo della Saga.

Gianluca Morozzi ha pubblicato i romanzi: Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte, Accecati dalla luce e la raccolta di racconti Luglio, agosto, settembre nero, tutti usciti da Fernandel. Presso Guanda ha pubblicato il saggio L’Emilia o la dura legge della musica e i romanzi Blackout, L’era del porco, Despero, Colui che gli dei vogliono distruggere, Cicatrici, Chi non muore, Lo scrittore deve morire (con Heman Zed) e Radiomorte. Nel 2015 sono usciti L’amore ai tempi del telefono fisso (Fernandel) e Lo specchio nero (Guanda). Con Pendragon ha pubblicato L’uomo liscio (2016). È il chitarrista degli Street Legal, una tribute band che omaggia Bob Dylan.

Recensione di Patrizia Debicke

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in recensioni e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a L’uomo liscio di Gialuca Morozzi

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie diffondo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...