A book to tell: Il sangue dei Baroni

baroniAutore: Matteo Strukul

Editore: Fanucci Editore

Anno: aprile 2016

Pagine: 269

Genere: thriller

ISBN: 978 88 6688 272 5

“ Dopo il grido ferino delle lamiere che si accartocciavano, dopo la paura che come l’ ala di un vampiro era calata su quel piccolo uomo, finalmente il dolce mantello del silenzio avvolse la notte, cullando le ultime ore nere prima che il sole sorgesse fra le spalle bianche dell’alba”.

Padovano, classe ’73, Matteo Strukul è laureato in Giurisprudenza e dottore di ricerca in diritto europeo. Per le Edizioni e/o ha pubblicato la trilogia: La ballata di Mila, Regina nera e Cucciolo d’uomo. Per Mondadori, il thriller storico La giostra dei fiori spezzati. Per Multiplayer Edizioni, il fantasy storico I Cavalieri del Nord. Scrive per le pagine culturali del Venerdì di Repubblica. Vive fra Padova, Berlino e la Transilvania.

Per A book to tell oggi vi parlo dell’ultimo romanzo di Matteo Strukul. Il sangue dei Baroni è una storia nera, pulp, a tratti surreale, a tratti sfacciata. È la denuncia, attraverso il sistema universitario, della vecchia guardia contro la nuova, della sicurezza data da una lucida scrivania di mogano costretta a confrontarsi con il precariato dei ricercatori, che vedono allontanarsi sempre di più la prospettiva di una cattedra. È la staticità contrapposta al fermento. È la condotta irreprensibile, che non ammette errori e tradimenti. Un’enorme pustola infetta, pronta ad esplodere e a riversare sull’opinione pubblica, tutto il marcio possibile. Sesso torbido, concorsi dagli esiti già programmati, avversari da far inciampare. Personaggi ambigui e loschi, dalle caratteristiche ben delineate. Scene di ordinaria follia. Gabbie dorate costruite per proteggere, ma claustrofobiche. Ricatti, minacce, fughe rocambolesche. Scalate verso il potere. Una Loggia Massonica popolata da nomi famosi e rispettabili. Siamo a Padova e nella sua provincia, durante un inverno freddo e umido. La neve sembra non volersene andare. Sullo sfondo le ombre della notte, le ville abbandonate, gli scantinati, le armi e … un serial killer. Qualcuno sta terrorizzando la città strangolando donne e togliendo loro lo scalpo. Nessun apparente legame fra le vittime. L’autore, fin dalle prime pagine, ci informa di questi orribili omicidi lanciando indizi e informazioni che rimangono sfumate, quasi in secondo piano. Sarà davvero così? Uomini e donne, protagonisti della vita crudele. I primi iniziano fare i conti con l’avanzare dell’età, con l’ambizione e la fatica di risultare incorruttibili. Le altre, li tengono in pugno, giocando abilmente con la sensualità, con una carica di rilevo, con piani assurdi e pericolosi e sono disposte a rischiare la vita, pur di cambiarla. La trama di questo libro è un incastro preciso di eventi e coincidenze. È una spirale di violenza che ci fa precipitare insieme ai protagonisti. Il clima è cupo e il sangue macchia il fango. Tutto, accompagna il Convegno Internazionale di Diritto Privato, organizzato dalla Libera Università di Padova. Tutto, all’ombra dell’eleganza e dei falsi sorrisi. L’orrore in giacca e cravatta prende sotto braccio l’ansia e la paura, la frustrazione e il dolore. Chi meriterà di essere punito? Il sangue dei Baroni, romanzo che racchiude le passioni letterarie dell’autore, a partire da Lansdale, Guthrie e Gischler. Non esistono mezzi termini, i toni sono decisi e forti. Ottima scelta. Buona lettura.

Recensione di Federica Belleri

 

 

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2 risposte a A book to tell: Il sangue dei Baroni

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Super

  2. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie mi piace Matteo

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