Scomparso di Stuart Mac Bride

scomparso_7626_x1000Scomparso

di Stuart Mac Bride,

(Newton Compton, 

2016) pag. 512 Euro

Stuart MacBride è un autore che conoscevo solo per sentito nominare e, lo confesso, finora non avevo letto un suo libro. E ho fatto male perché ha una marcia in più.

MacBride intriga, stuzzica e riesce a coinvolgere quasi fisicamente i suoi lettori. Il che per uno scrittore di thriller evidentemente è atout indispensabile, ma lui ci sa fare, eccome.

In Scomparso ti costringe ad andare avanti, a macinare le pagine una dopo l’altra e non essendo poche (più di cinquecento) non è cosa da tutti.

Bravo davvero, complimenti. In più, nonostante la crudezza degli argomenti trattati, riesce a scrivere un noir pieno di humour che fa spesso sorridere.

E ora passiamo alla trama, bella complicata e con svariate ramificazioni. Ma tutti i fili convergono arrotolandosi senza fatica nello stesso gomitolo e, benché orfana dei tanti capitoli precedenti, otto se ho contato bene, mi sono raccapezzata alla svelta lo stesso. E poi Mac Bride fa sempre suggerire ai suoi personaggi cult quel tanto di particolari e informazioni indispensabili per dar loro volto e anima. Certo forse dovrò rifarmi rileggendo qualcosetta indietro, magari avrei afferrato prima tanti riferimenti, ma vi assicuro che il romanzo funziona benissimo lo stesso e anche chi non è mai inciampato prima in Mac Bride riuscirà a cavarsela alla grande.

Comunque il nono romanzo della serie vede Logan McRae, trasferito a nord dopo la “movimentata e dico poco” cattura di un spietato e sanguinario killer, per cogliere “un’opportunità di sviluppo perfetta per lui”. In realtà per l’ennesima volta Logan ha esagerato e i suoi capi hanno deciso che gli servirà da lezione doversi rimettere la divisa da sergente e prendere servizio a Banff, in una zona rurale dell’Aberdeenshire, di fronte al Mare del Nord, dove la quotidiana routine criminale è fatta di spacciatori di secondo piano, piccole rapine, qualche atto vandalico, mucche brade che invadono e bloccano le carrozzabili e così via.

A Banff, McRae non ha altro da fare che andare avanti e indietro con la sua piccola squadra della stazione di polizia e rassegnarsi a una lunga attesa prima di poter tornare in città. E deve barcamenarsi con le spese perché la paga non è il massimo, tanto che mangia praticamente zuppa di lenticchie in scatola e poco più, perchè deve continuare a pagare retta e costosissime cure per Samantha la sua ragazza, gravemente ferita durante uno dei precedenti “capitoli”e in coma assistito da mesi.

Dal quarto capitolo di Scomparso si apprezza un ritmo più lento che dà modo a MacBride di approfondire il personaggio Logan McRae che, messo a contatto con la sua nuova realtà, volente o nolente, comincia ad apprezzare i rapporti umani con la sua squadra.

Insomma, si fa per dire, calma piatta o quasi fino al giorno in cui il corpo di una bambina viene ritrovato vicino alla scogliera proprio alle porte della cittadina. Ma ben presto la squadra di McRae viene messa da parte dalla sezione investigativa di Aberdeen che ordina di non interferire nel caso e fa scattare la caccia al pedofilo.

Logan e i suoi “scornati” sono costretti a cedere il passo e tornare alla loro abituale routine. Nondimeno, non appena l’ispettore capo Roberta Steel, ex comandante di Mc Rae, piomba a Banff, lo coinvolge senza scrupoli nelle indagini, costringendolo ad aiutarla.

Logan McRae scopre alcuni indizi importanti… A Banff non tutto è tranquillo come pare. Tanti nodi verranno al pettine. E la ricerca dell’assassino della bambina porterà a scoprire un’intricata rete di oscuri crimini collegati.

Da leggere!

Stuart Mac Bride, quarantesettenne, scozzese, tradotto in tutto il mondo. La Newton Compton ha pubblicato i suoi thriller Il collezionista di bambini (Premio Barry come miglior romanzo d’esordio), Il cacciatore di ossa, La porta dell’inferno, La casa delle anime morte, Il collezionista di occhi, Sangue nero, La stanza delle torture e Vicino al cadavere, con come protagonista Logan McRae. Nel 2013 è uscito Cartoline dall’inferno, con come protagonista il detective Ash Henderson, di cui Omicidi quasi perfetti è un ideale seguito. Ha ricevuto il prestigioso premio CWA Dagger in the Library e l’ITV Crime Thriller come rivelazione dell’anno. Il suo sito è qui.

Recensione di Patrizia Debicke

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