EREDITA’ MEDICEA di DEBICKE

I pochi che sapevano della sua esistenza lo chiamavano l’Ombra. Ma il capo dei congiurati non dubitava che il burattinaio dell’Ombra fosse qualcuno di molto potente.

ereditàParto subito dicendo che avrò la gioia di presentare Patrizia Debicke, che è anche una nostra valida redattrice, questo sabato 19 marzo alle ore 18, presso la Libreria Trame di Bologna. Lanciandovi l’invito, vi parlo del libro protagonista di sabato, l’Eredità medicea (dicembre 2015, Parallelo45 Edizioni) ambientato in una Firenze rinascimentale restituita agli occhi del lettore in tutta la sua complessità storica, sociale, perfino urbanistica. Conflitto principale della narrazione è l’assassinio del duca Alessandro de’ Medici, che innesca una serie di vicende, tra cui le cospirazioni, la nomina del successore Cosimo e attorno al quale si dipanano le indagini.

Questo scenario diventa terreno suggestivo per parlare degli intrighi, delle lotte, degli amori dell’epoca, con una precisione storica che Patrizia ci consegna intatta e che denota ore di studio e documentazione. Oltre a ciò, il talento dell’autrice consiste soprattutto nell’essere riuscita a inserire con grazia nella narrazione il dato evemerico liberandolo di ogni implicazione didascalica. Così sappiamo usi, costumi, abitudini dei fiorentini del Cinquecento, scorrendo la lettura senza nessun appesantimento. Altro talento è quello di aver messo in scena personaggi interessanti e a tutto tondo, sia che si tratti di una giovanissima sposa dalla delicatezza di una rosa ancora in boccio, sia che si tratti di condottieri, soldati, duchesse, frati o sguatteri.

Che ne sarà dell’eredità medicea?

Lo scoprirete seguendo anche le vicende del successore di Alessandro, il riservato e ombroso Cosimo:

Cosimo de’ Medici amava la caccia. Era un arciere provetto, in grado di lanciare dieci frecce al minuto, senza mancare il bersaglio e sapeva usare un archibugio con precisione. La pesca lo appassionava: lenze ed esche non avevano segreti per lui.

Poi c’è Alessandro Vitelli, comandante in capo dell’esercito imperiale a Firenze e garante del ducato, un’infanzia difficile e un’età adulta gloriosa. Patrizia Debicke ci racconta di questi uomini in armi, strateghi bramosi di potere, compagni fidati o traditori, dimostrando quanto, proprio negli anni in cui scriveva Niccolò Machiavelli la sua opera Il Principe, la brama di potere e le lotte per l’affermazione fossero premimenti. Tema attualissimo e non è un caso che Il Principe sia uno dei testi più letti e studiati anche dai politici (e dai politicanti) di tutti i tempi. Mentre dietro le quinte un Impero e un papato non proprio immacolato ordiscono e stabiliscono la Storia dello scacchiere europeo – quella vera, quella con la S maiuscola – , nella piccola ma importante pedina del ducato fiorentino si consuma questo giallo avvincente che la Debicke propone al lettore con la sua scrittura corposa e fluida, lanciandogli spesso spunti di riflessione forti.

Vi aspettiamo sabato!

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2 risposte a EREDITA’ MEDICEA di DEBICKE

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie mille davvero bella e centrata. L’ho già condivisabacio a sabato

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