Recensioni al massimo: Il mistero del cadavere senza nome

 

il_mistero_del_cadavere_senza_nome_per_webTitolo: Il mistero del cadavere senza nome

Autore: Roberto Negro

Editore: Fratelli Frilli

Euro: 10,90

Anno: 2016

Nell’agosto del 2014 il cadavere di un uomo torturato e reso irriconoscibile viene rinvenuto a Perinaldo, nell’imperiese. Il maresciallo Calì, incaricato dell’indagine, capisce subito di trovarsi di fronte a un caso molto complicato, perché risalire all’identità della vittima è praticamente impossibile. Con un balzo temporale all’indietro, l’autore ci riporta agli anni ’70: tre avvenimenti non collegati fra loro vedono protagonisti tre uomini, che decidono, per motivi diversi, di arruolarsi nella Legione straniera. Qui fraternizzeranno e condivideranno un segreto che li porterà a una tragica fine.

Ambientato fra passato e presente, questo noir racconta di come da certe scelte estreme non si possa tornare indietro se non pagando un prezzo altissimo, che spesso è quello della propria vita. La parte centrale è dedicata al durissimo addestramento cui sono sottoposti i legionari, tutti in fuga da qualcosa e in cerca di un riscatto. In mezzo alle difficoltà climatiche solo pochi resisteranno sino alla fine. Più di trent’anni dopo il destino busserà alle porte di tre di loro, chiedendo il conto di un tradimento.

Il punto massimo:

Marcia o muori.

Era il motto che sintetizzava i quattro mesi di addestramento duro, estenuante. Tutti quei giorni a patire i soprusi più assurdi avevano un senso solo perché erano lo spazio temporale che separava le reclute dal Képi Blanc, il copricapo che distingueva la feccia dai legionari. Solo dopo averlo ottenuto, Rossi e tutti i suoi compagni si potevano ritenere della famiglia. Ma non sarebbe stato facile, perché li aspettava la prova più terribile: la marcia di centoventi chilometri da effettuarsi in tre giorni, portando sulla schiena quaranta chili di equipaggiamento. Non c’era un solo uomo che non la temesse, specie in quel periodo dell’anno. Era un inverno freddo e la neve, scesa costantemente negli ultimi due giorni, avrebbe reso la prova ancora più dura, congelando piedi e gambe. Alle cinque e mezza del mattino tutte le reclute erano già schierate davanti alla bandiera francese che sventolava sul pennone.

Recensione di Massimo Minimo

 

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Una risposta a Recensioni al massimo: Il mistero del cadavere senza nome

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    grazie

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