A book to tell: Lo specchio nero di Gianluca Morozzi

specchio

Titolo: Lo specchio nero

Autore: Gianluca Morozzi

Editore: Ugo Guanda Editore

Genere: giallo

Pagine: 333

Anno: settembre 2015

Prezzo: 18, 00 euro

 

Pensaci, Walter. Quante vite non hanno un obiettivo… Invece un’ossessione, una cosa maniacale come questa, ti dà una direzione. Uno scopo. Ci pensi giorno dopo giorno, notte dopo notte, pregustando il momento. Quello in cui la tua vendetta, finalmente, colpirà il bersaglio.

Gianluca Morozzi, bolognese, classe 1971. Al suo attivo numerose pubblicazioni per Guanda. Ricordiamo: L’ Emilia o la dura legge della musica-saggio, e i romanzi Blackout, L’era del porco, Despero, Colui che gli dei vogliono distruggere, Cicatrici, Chi non muore, Lo scrittore deve morire e Radiomorte.

C’è un punto morto, un angolo buio, che non si calcola. Esiste un luogo nascosto che non siamo in grado di percepire. Se, invece, ci rifiutassimo di prenderlo in considerazione? Se ci lasciassimo convincere della sua “non esistenza”? Walter Pioggia, scrittore e direttore editoriale, viene scaraventato precisamente lì, dove non vorrebbe. Lui, che ha vissuto l’infelicità, l’anaffettività e l’inesistenza della sua pseudo famiglia; solo presenze assenti, corpi lasciati a vivere, all’interno dello stesso appartamento. Lui che soffre di attacchi di panico ed è stato seguito da psicoanalisti diversi. Walter, così legato alle abitudini. Lettore severo, che considera i libri come la sua unica salvezza. Lui, che suddivide i manoscritti in un ordine specifico e li legge fino in fondo, anche se non sono pubblicabili. L’estate bolognese non concede respiro. Walter Pioggia non ricorda le ultime ore passate al bar del Botanique, e non ricorda come sia finito nel letto di una donna sgozzata, con un coltello insanguinato in mano. Non capisce come mai, la stanza sia chiusa dall’interno e a chi appartenga il cadavere pugnalato al collo nella vasca da bagno, dentro lo stesso piccolo appartamento. Respira Walter. Stringe i pugni, fino a conficcarsi le unghie nella carne. Corre. Non comprende. Si interroga, ma con scarsi risultati. È costretto a ripercorrere, con se stesso e con noi, un passato che sembrava sepolto ormai da diversi strati di fango. È in preda agli incubi e agli eccessi d’ansia. Non è più sicuro di niente, non si fida di nessuno. I sospetti e dubbi si intensificano. Perché proprio a lui? Perché ora che aveva ritrovato un certo equilibrio? Gianluca Morozzi ci porta, fra realtà e immaginazione, ad un epilogo pazzesco ma lucido, calcolato in ogni particolare. Il lettore è costretto a rivedere tutto, partendo dalla solitudine e dalla dignità calpestata. Nulla è come sembra. L’autore ci conduce in una direzione, la più limpida possibile, portandoci poi in un tunnel claustrofobico , dall’uscita imprevista. Assolutamente consigliato. Buona lettura.

Federica Belleri

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Una risposta a A book to tell: Lo specchio nero di Gianluca Morozzi

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    bravo gianluca

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