L’ultimo cliente di Pietro Caliceti

calicetiL’ultimo cliente Pietro Caliceti, Baldini Castoldi, 2015, Euro 14,90

recensione di Patrizia Debicke

Primo e azzeccato romanzo dell’avvocato internazionale milanese Pietro Caliceti, L’ultimo cliente è un legal thriller ambientato a Milano e nell’aria “inquinata” che si respira in certe grandi banche italiane.

L’avvocato Luca Pugliatti sta combattendo affannosamente contro la crisi che poco a poco ha azzerato la clientela del suo studio.

Recita infatti la presentazione editoriale del romanzo: « I giochi delle banche americane con i mutui subprime hanno innescato la più grande crisi della storia. A distanza di anni, l’Italia non ne vede ancora l’uscita. Le banche non prestano più soldi, le imprese non producono più, nessuno fa più affari: il Paese si consuma nell’inazione e si spegne. Chi ne è più colpita, ovviamente, è la gente comune, chiunque non abbia patrimoni familiari alle spalle. La crisi non risparmia nessuno: anche migliaia di liberi professionisti, un tempo quasi il simbolo della tranquillità economica, sono ridotti in ginocchio. L’avvocato Pugliatti è tra questi. Vede il disastro avvicinarsi ogni giorno, e nonostante mille sforzi non riesce a sbloccare la situazione».

Poi, con quello che pare un miracolo, si fa vivo Stefano Galli, un vecchio compagno di scuola, industriale di successo ma alle prese anche lui ora con seri problemi economici, che gli chiede di assisterlo in un difficile negoziato per ottenere una dilazione dal Credito Ambrosiano, la sua banca creditrice. E, contemporaneamente Pugliatti dovrebbe affiancarlo nelle trattative per ottenere un importante appalto in Libia, che porterebbe le aziende del gruppo Galli fuori dal “botolone”.

Dai primi contatti con i dirigenti della banca creditrice sembra che il piano possa essere accettato, Galli vince la gara, accompagnato dall’amico e avvocato Luca Pugliatti, parte per la Libia e, affrontando le difficoltà e i gravi pericoli di quel paese, riesce a firmare il contratto.

Ma al loro ritorno arriva la brutta sorpresa: la dottoressa Biancardi del Credito Ambrosiano, con una scusa quasi insostenibile, rifiuta il piano di rientro e decreta il fallimento di Stefano Galli, che non regge alla rovina.

Per Pugliatti è un colpo durissimo sia su piano affettivo che professionale. Ma dovendo sostenere la parte fino in fondo, chiede a Zerioli, un suo ex collaboratore di assistere alla gara per l’aggiudicazione dei crediti delle aziende di Galli.

Quanto gli riferisce Zerioli lo porta a sospettare che ci sia molto, molto marcio dietro l’operazione. Le sue indagini lo porteranno in Lussemburgo e riuscendo a scavare più a fondo Pugliatti scoprirà…

Ma ora basta, ho detto anche troppo. Andatevelo a leggere perché vi, assicuro, merita. Infatti è un legal thriller intrigante con personaggi principali veri, tangibili, la vecchia, ritrovata amicizia, tra Pugliatti e Galli, è molto ben ricostruita anche psicologicamente, e con situazioni legali e bancarie che vengono spiegate bene (e, dico io, evviva finalmente qualcuno che parla delle “Treuhand” segrete tedesche e del fatto che la Germania figuri nel rapporto del FATV, la task force del Fondo Monetario Internazionale, nell’elenco dei paesi più coinvolti nelle attività di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e, nel 2013, uno studio del Tax Justice Network ha classificato la Germania all’ottavo posto dei paesi meno trasparenti al mondo. L’Italia è al cinquantresimo…).

Un romanzo attualissimo che, con il ritmo di un romanzo d’azione, racconta la quotidianità senza prospettive dell’oggi, l’avidità e la spregiudicatezza delle strutture finanziarie ma anche e per fortuna come si possa ancora provare a proteggersi e farcela a salvarsi, servendosi delle leggi e delle regole del gioco.

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2 risposte a L’ultimo cliente di Pietro Caliceti

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    smack

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