A book to tell: In bianco

bigliazziAutore: Marco Bigliazzi

Editore: Atmosphere Libri

Genere: thriller

Pagine: 241

Anno: novembre 2015

Prezzo: 16, 00 euro

“A uno bravo tra quelli bravi”.

Marco Bigliazzi è nato a Pontedera. Vive e lavora a Pisa. È laureato in Storia dell’ arte – Urbanistica -. Si occupa di cinema d’animazione. Numerosi i cortometraggi da lui diretti. Un corto animato premiato con un Prix Italia al festival Castelli Animati di Roma. Ha diretto alcuni episodi di una serie francese – Aia, in italiano-. Ha vinto il premio per la miglior serie preschool al Festival Cartoons On The Bay nel 2010. Ha progettato un lungometraggio d’animazione e firmato alcune regie. Nel 2011 ha tenuto la personale di dipinti e disegni Città di Cartone a Pisa. Nel 2015 ha esposto a Berlino una serie di disegni e dipinti Kartonstadt. Questo è il suo romanzo d’esordio.

Benvenuti. Per A book to tell oggi vi parlo di “In bianco”, primo romanzo di Marco Bigliazzi. ANARTE è un movimento anarchico e comunista. È un collettivo di compagni. Sono “contro” il sistema, si oppongono, ma sono pacifici. Il professor Franco Carrara è alla guida di questo gruppo. Insegna disegno al liceo. È artista e insegnante allo stesso tempo. Negli anni settanta, a Livorno, erano piuttosto popolari. Cosa succede se, ai giorni nostri, il professor Carrara viene trovato cadavere, senza indumenti e totalmente ricoperto di vernice bianca? Succede che, il condominio dove viveva e il suo incriminato appartamento, hanno i riflettori puntati addosso. I proprietari si ingegnano a spargere chiacchiere inutili; i negozianti vicini diventano testimoni di un singolare fatto di cronaca. Ad occuparsi del caso, oltre ai carabinieri di Livorno, anche Saverio, ex alunno dello stimato professore. Ed ecco che le scale, l’ascensore e gli scricchiolii del palazzo, prendono vita. Si animano. Sono partecipi nell’indagine. Cosa nasconde la vita dell’ insegnante? Il suo appartamento è forse posseduto da una forza oscura? La curiosità rasenta il ridicolo e il morboso. In una sorta di pellegrinaggio dell’orrore, perfetti sconosciuti stazionano davanti al portone del condominio e si spingono anche all’interno. Cellulari alla mano, pronti a immortalare per poter dire “io c’ero”. Saverio fa domande in giro, si interessa. È preoccupato però e ha paura di poter essere accusato di intralciare la giustizia. Questi dubbi non lo fanno desistere. Gli indizi che raccoglie sembrano fragili ma le coincidenze sono troppe, per mollare tutto. Che fare? Proseguire da solo o coinvolgere i carabinieri? Fra piste legate alla politica e corsi d’arte gratuiti tenuti in un centro sociale, Marco Bigliazzi ci porta a scoprire le maschere che alcuni di noi sono costretti a indossare ogni giorno. Per evitare di incontrare i nostri occhi allo specchio. Per far finta di essere qualcun altro. Per nascondere il marcio che incombe dal passato.

Un’indagine particolare, fra segreti di famiglia e minacce velate. Un buon romanzo, che vi consiglio.

recensione di Federica Belleri.

 

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a A book to tell: In bianco

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...