Recensioni al massimo: Milano 1947, misteri a Porta Venezia.

capezzTitolo: Milano 1947, misteri a Porta Venezia.

Autore: Fulvio Capezzuoli

Editore: Todaro

Euro: 15,00

Anno: 2015

Torna il commissario Maugeri alle prese con la sua seconda indagine, in una Milano che ancora stenta a riprendersi dalla fine del secondo conflitto mondiale. Questa volta il poliziotto entra in contatto con la nobiltà cittadina: la vittima è, infatti, un conte. Nonostante le raccomandazioni dei superiori di andarci con i piedi di piombo, Maugeri è deciso ad arrivare sino in fondo. Indagando in un ambiente del tutto diverso dal suo, il commissario scopre che le meschinità appartengono a tutte le classi sociali. Quando il caso sembra risolto, un’altra vittima rimescola le carte e solo un vero e proprio colpo di fortuna porta Maugeri nella giusta direzione.

Il romanzo conduce i lettori nel mondo dell’aristocrazia milanese, in particolare all’interno di una lussuosa villa che sembra immune da tutto ciò che la circonda e che accade al di fuori di essa. Una morte violenta farà piombare la realtà anche nella dimora di via Mozart, scoperchiando un vero e proprio nido di vipere. Inservienti costretti a vivere in stanzette che sembrano celle di una prigione, un segretario che vuole proteggere a tutti i costi la villa dal mondo esterno, una contessa triste. Il commissario Maugeri dovrà allontanarsi da Milano per giungere alla verità e scoprire che questa arriva da un luogo e da un tempo lontani.

Il punto massimo:

Continuò ad ascoltare distrattamente la voce stentorea del radiocronista, ma questa gli riportò alla mente un fatto accaduto due anni prima, nell’estate del 1945. La Madonnina dorata, situata in cima al Duomo, simbolo della città, durante la guerra era stata coperta di stracci per evitare che i suoi riflessi fossero d’aiuto ai bombardieri alleati che colpivano Milano. Pochi mesi dopo la fine delle ostilità, venne liberata dalla copertura, con una cerimonia solenne seguita da migliaia di persone ammassate nella piazza. Maugeri ricordò di aver ascoltato alla radio la voce di Nicolò Carosio, che raccontava in diretta l’avvenimento. Anche il commissario, che non era credente, aveva seguito con emozione la radiocronaca di quel fatto, perché indicava a tutti che la vita stava tornando alla normalità.

Recensione di Massimo Ricciuti

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Una risposta a Recensioni al massimo: Milano 1947, misteri a Porta Venezia.

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    e via bacio

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