A book to tell: Rosso Bastardo

pastoriAutore: Ferdinando Pastori

Editore: Edizioni Clandestine

Anno: 2015

Pagine: 224

Genere: giallo/noir

ISBN: 978 88 6596 565 8

“ Non ricordo quali e quanti siano i misteri dolorosi del Rosario, ma se per quanto concerne il presente ho sviluppato una sorta di immunità etica, per le azioni del passato e della mia vita precedente ho conservato l’abitudine di fare spesso l’esame di coscienza e sentirmi in difetto.”

Ferdinando Pastori, Galliate, classe 1968. Vive e lavora a Milano. Per lui Università Cattolica, facoltà di Economia e un lavoro nella moda per un noto stilista. Ora è manager nel settore medicale. Fa parte della Scuola dei duri, del giallo milanese. Ha pubblicato le antologie di racconti Piccole storie di nessuno e Vanishing Point e i romanzi No Way Out, Euthanasia, Nero Imperfetto (Edizioni Clandestine). A seguire, Il vizio di Caino (Novecento Editore). Numerose le pubblicazioni per il formato digitale tra le quali ricordiamo La Bellezza, Del Vizio, Nella tana del Bianconiglio, Boeing 777, Cronaca di una strage. Scrive recensioni e articoli per il web magazine MilanoNera.

Per A book to tell oggi vi parlo di Rosso Bastardo, ultimo romanzo di Ferdinando Pastori. Fabio Paleari è un ex poliziotto. Sua moglie è morta, lasciandolo solo nella disperazione e nel senso di colpa. Gastrite, reflusso e narcolessia lo accompagnano ogni giorno. Alcol, sigarette e medicine varie sono i suoi rimedi. È un uomo in bilico fra le lacrime e la lotta con i particolari. Non guida più e vive a piedi la sua Milano. Lavora da solo per quei criminali che dovrebbero stare in galera. Viene pagato per ritrovare chi scompare. Lui esegue, meticoloso. Consegna e il conto viene saldato. Nessun rimpianto.
rossoNon si volta mai. Il suo quotidiano è difficile, la narcolessia è invalidante  e spesso si presenta improvvisa, inattesa. I suoi risvegli poi, sono terribili, paralizzanti e allucinogeni. Fabio viene ingaggiato da un usuraio-ricettatore, mascherato da imprenditore nel campo della ristorazione, per ritrovare sua figlia Costanza, che è stata rapita. È una diciottenne carina, dai capelli rossi. Fabio decide di accettare il caso. Ha i suoi informatori fidati, che vengono subito messi a conoscenza del fatto e cercano di aiutarlo. Costanza è una ragazzina, dopo tutto…una giovane studentessa… cosa le sarà accaduto? Non è così semplice in realtà. La vicenda si presenta complicata fin dall’inizio perchè avvolge Fabio in un vortice di ricordi sospesi e di mancanze concrete. Chi glielo fa fare? Perchè sente la necessità di riportare a casa Costanza? Cosa deve dimostrare? Sofferenza e orrore sono sulla sua strada; è davvero pronto a incontrarli? È davvero utile continuare a indossare una maschera per nascondere quello che si pensa? Quanto può inebriare il dolore se riesce a soffocare la solitudine? Le risposte a queste domande sono nelle pagine di Rosso Bastardo. Le emozioni forti, dettate dalla disperazione non sempre risolvono le cose. Fabio dovrà aspettare e osservare. Ascoltare e memorizzare. Non mancheranno gli agguati, le minacce e i colpi di pistola. La violenza sarà spesso piuttosto cruda. L’evidenza, in una piccola stanza. Un’anima giovane e fragile assorbita dall’odio, devastata da ferite profonde, impossibili da rimarginare. I ricordi si trascinano, l’angoscia corrode e si precipita senza riuscire a salvarsi. La vendetta è sempre una liberazione? A voi scoprirlo. Ottimo libro, scritto in maniera decisa, chiara e senza sfronzoli. Concreta la trama e la fusione di azione e sentimento. Ve lo consiglio. Buona lettura.

Recensione di Federica Belleri

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Una risposta a A book to tell: Rosso Bastardo

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Ferdy avanti tutta

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