A book to tell: La luce nera della paura

rossiTitolo: La luce nera della paura

Autore: Massimo Rossi

Editore: Scrittura&Scritture

Genere: giallo/thriller

Pagine: 320

Anno: aprile 2015

ISBN: 978 88 89682 78 4

“ No, non esiste, le coincidenze sono proiezioni dei nostri pensieri alla

perenne ricerca del sensazionale”.

Massimo Rossi, veneto, è cresciuto leggendo libri, giocando a calcio sulle strade e smontando e rimontando orologi meccanici rotti, attratto dalla magia dei congegni che nascondono. Scarso come calciatore, esclude subito di poter un giorno diventare giocatore professionista. Con gli orologi rotti, invece, non se la cava male, non ne aggiusta nemmeno uno, ma almeno riesce a rimontarli. Decide quindi che ingegneria fa per lui. Negli anni coltiva la passione per la fotografia e comincia a scrivere. Le pagine, una dopo l’altra, vengono completate e il suo primo libro thriller a tinte noir, L’ombra del bosco scarno, viene pubblicato nel 2012. Questo è il suo secondo romanzo, sempre edito da Scrittura&Scritture.

Per Libroguerriero oggi vi parlo de “La luce nera della paura”, di Massimo Rossi. Il caso trattato alterna le tinte gialle al thriller, fra Bolzano, Burano e Bruxelles. Una serie di strane coincidenze colpiscono Christine e la sua famiglia. Una scia di morti sospette sono al centro di un’indagine complessa. Il commissario Rollo della questura di Bolzano è da tempo in attesa di occuparsi di qualcosa di forte, di intricato da gestire. Questa vicenda fa al caso suo. Siamo con lui a Bolzano, ad ammirare le montagne imponenti. A Burano tra colori e profumi dei campielli, dove il tempo sembra essersi fermato. A Bruxelles, città della scienza e della tecnologia. Entriamo in casa di Christine, moglie delusa e tradita; bussiamo alla porta della cameretta di Pietro e, in punta di piedi, scopriamo decide di modellini d’aereo, la sua unica passione. Viaggiamo accompagnati dal senso di colpa, difficile da gestire e accettare. Prendiamo appuntamento con una psicologa, insicura e dubbiosa negli affetti. Osserviamo il sangue che, pagina dopo pagina, impregna le pagine. Attraversiamo la rabbia, la violenza e la paura. Qualcuno sta uccidendo ed è bravissimo a non farsi scoprire… Qualcuno spia e intercetta conversazioni. Qualcun’altro riposa a fatica di notte, con la costante sensazione fisica di una presenza nel buio. A nulla servono i sistemi d’allarme. Proteggersi serve davvero a poco, soprattutto dopo essersi resi conto di aver commesso un grosso errore. Può bastare a questo punto l’amore, l’affetto, l’abbraccio? Dipende, ma il prezzo per ottenerli sarà altissimo e terribile. La luce nera della paura. Il titolo di questo libro rende bene l’idea. La paura provoca claustrofobia, rinchiude, angoscia. Ci conduce in un tunnel buio, nero. Solo attivando ogni senso si può tornare a respirare. La paura non ci permette di navigare in mare aperto e distrugge ciò che abbiamo di più caro. Crea il vuoto intorno a noi e toglie razionalità. È causa di attacchi di panico e di improvvisi sbalzi d’umore. Nell’incertezza si intravedono spiragli di luce. Saranno gli occhi negli occhi ad osservarsi e a riconoscersi. La tenerezza verrà recuperata e la bolla d’ossigeno ci farà riprendere fiato. Un caso di importanza internazionale. La giustizia militare a confronto con la giustizia imposta dalla coscienza. Un esperimento dal ritmo coinvolgente, veloce e carico di aspettative. Consigliato. Buona lettura.

Recensione di Federica Belleri.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in romanzo, Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a A book to tell: La luce nera della paura

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    grazie, bacio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...