Il confine del silenzio

silence«Coma. La parola ha qualcosa di innocuo, quasi tranquillizzante; evoca l’idea di un sonno senza sogni. Solo che a me Charlotte non dà l’impressione di dormire. Le sue palpebre chiuse non hanno la soffice pesantezza del sonno. Non c’è nulla di pacifico nel modo in cui il suo corpo giace, esausto, con il tubo trasparente della tracheotomia che serpeggia fuori dalla gola e il petto punteggiato di elettrodi multicolori»

Chi parla è la voce narrante Susan Jackson, donna in gamba sposata con un deputato di Brighton: una bella casa, un cane affettuoso, un nido felice insomma. Ma una disgrazia si è abbattuta su di loro: la figlia Charlotte, di soli 15 anni, vegeta in coma in seguito a un grave incidente con un autobus.

Chi parla è la voce narrante Susan Jackson, donna in gamba sposata con un deputato di Brighton: una bella casa, un cane affettuoso, un nido felice insomma. Ma una disgrazia si è abbattuta su di loro: la figlia Charlotte, di soli 15 anni, vegeta in coma in seguito a un grave incidente con un autobus.

Ma è stato davvero un incidente?

Susan teme che possa essersi trattato di suicidio, anche se nessuno in casa le crede e, anzi, il marito – preoccupato per i suoi stati d’ansia – la sollecita affinché si faccia visitare e prenda medicine per rasserenarsi. Susan, però, è una persona tenace e non si dà per vinta: comincia a indagare clandestinamente nel giro di amicizie della figlia, senza trascurare nessun dettaglio, spesso ricevendo indietro un due di picche e combattendo contro atteggiamenti poco collaborativi, per non dire sospetti.

Perché nessuno le dà un aiuto concreto?

Perché le persone più vicine a sua figlia sembrano così omertose?

Quali segreti sta scoprendo, la protagonista, su colei che credeva la sua piccola Charlotte?

«Una bella quindicenne può riuscire a superare la sicurezza sbattendo le ciglia, ma io? Cosa può fare un’ultraquarantenne paffuta che non entra in un locale notturno da più di vent’anni?»

Il romanzo procede lungo questa ricerca, parallelamente a degli inserti diaristici di un passato remoto, quando Susan era rimasta invischiata nelle reti di un uomo terribile e dominante. Ma l’urgenza del lettore è scoprire la verità del presente: cosa davvero ha portato la ragazza a sopravvivere in quelle condizioni. Seguirete con trepidazione le disavventure di questa madre-coraggio che non si è arresa nemmeno quando ha dovuto affrontare la miserevole figura di essere quasi cacciata a calci fuori da una discoteca frequentata da calciatori e bellezze mozzafiato, dove è riuscita ad entrare grazie a una trovata arguta che non vi anticipo:

Edito da Longanesi e tradotto da Elisa Banfi, questo romanzo ha venduto in Inghilterra oltre 100.000 copie in un mese ed è stato tradotto in molte parti del mondo, tra cui Nord America, Francia e Germania.

L’autrice, nata a Worcester, dopo la laurea in Psicologia si è trasferita a Londra per lavorare nell’editoria medica. In seguito ha vissuto a Brighton, dove ha lavorato come graphic designer e web developer. Attualmente vive a Bristol con il compagno e il figlio e si divide tra la scrittura e il lavoro presso l’università londinese.

Titolo: Il confine del silenzio
Autore: C.L. Taylor
Traduttrice: Elisa Banfi
Edito da: Longanesi
Prezzo: 16.40 €
Uscito: 28 Maggio 2015
Genere: Thriller
Pagine: 420 pag

Recensione di Marilù Oliva

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2 risposte a Il confine del silenzio

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Interessantebacio

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