ALESSIA GAZZOLA

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ATTIVITA’:   scrittrice e medico legale

SEGNI PARTICOLARI:  caotica

LA TROVATE SU: difficile trovarla, il più delle volte lei non trova se stessa

Le tue origini e la tua città

Nata e cresciuta a Messina, dove vivo tutt’oggi, anche se a breve potrebbero prospettarsi cambiamenti.

Cosa rispondevi, da piccola, quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Proprio la scrittrice e sono stata fortunata. Un amico di famiglia conserva ancora un bigliettino da visita ritagliato da foglio di quaderno con le righe della terza elementare con scritto Alessia Gazzola Scrittrice

E adesso cosa dici?

Trovare un equilibrio tra professione medica e scrittura

È da poco uscito per Longanesi il tuo ultimo romanzo, “Una lunga estate crudele”. Un sottotitolo al libro.

Potrebbe essere il titolo con cui l’ho consegnato alla casa editrice,  (giustamente) bocciato: Murder at the theatre, molto Agatha Christie.

Nel romanzo viene trovato il corpo mummificato di un attore che si riteneva scomparso da più di vent’anni e Alice si trova ancora a collaborare con Calligaris. Attorno a loro si dipana una galleria di personaggi, appartenenti al mondo del teatro, molto suggestiva. Perché hai voluto proprio un teatro votato a Shakespeare?

Tutto è nato un giorno in cui per caso ho assistito alla messa in scena del Macbeth in lingua originale (destinata alle scolaresche e in cui mi sono infiltrata in incognito). Ero così entusiasta che il passaggio obbligato è stato farne a modo mio lo spunto per una storia

Gli uomini e Alice. La sua indecisione sentimentale è dovuta anche all’azione esterna dei loro comportamenti. Qui abbiamo una new entry: ce ne vuoi parlare?

Sergio ha il significato di far sperimentare ad Alice il corteggiamento old style e un interesse un po’ “cavalleresco”, assai diverso dai modi cui è abituata dagli altri due giovinastri tra cui abitualmente si divide. Il risultato è che sia io, sia lei, preferiamo di gran lunga C.C. e l’Innominabile!

Alice Allevi risulta simpatica al lettore e non solo per via della sua imbranataggine. È sincera, onesta, intuitiva. Suscita empatia. Dai riscontri ricevuti, secondo te cosa colpisce di più di lei?

L’umanità, la curiosità, la giovinezza.

Un’altra cosa bella che il lettore percepisce è il rapporto di Alice con l’oggetto del suo lavoro : la morte e, di rimando, la vita. Non è uno di quei medici freddi e distaccati, incapaci di provare emozioni per deformazione professionale, anzi. In più lei mostra profondo rispetto verso il corpo morto, cercando di rintracciare attraverso di esso quel che resta dell’umanità del defunto.  Sei d’accordo?

Naturalmente. Alice cerca nel cadavere chi era, cosa è stato. E attraverso questa ricerca, finisce col trovare sempre qualcosa di sé.

La crescita – anche professionale – di Alice procede attraverso il superamento dei suoi piccoli fallimenti: il messaggio è che, dietro a ogni traguardo, si sottintendono anche sconfitte edificanti?

Resto convinta che ogni sconfitta sia sempre più istruttiva ed edificante di qualunque successo.

gazzzUna domanda tecnica, cui ti chiedo di rispondere da medico legale. Nel romanzo precedente, “Le ossa della principessa”, la sezione “gialla” parte dopo il ritrovamento di ossa. Quanto le ossa possono parlare agli investigatori?

Le storie di “ossa” sono più affascinanti sul piano narrativo, e probabilmente anche sul piano scientifico: i loro segreti sono più nascosti, svelarli richiede molta tenacia, fatica e anche un po’ di fortuna!

Ora alcune domande su di te. Raccontaci l’ultima volta che ti sei arrabbiata

Mi arrabbio spesso, ma lo dimentico subito

L’ultimo motivo di un tuo sorriso

Mi basta guardare la mia piccola Eloisa

Raccontaci l’ultima volta che hai tentato inutilmente

Di controllare un impulso e non seguire il mio cuore: tentativo miseramente fallito

L’ultima volta che hai tentato con successo

Domanda di riserva? Difficilmente tento con successo, se riesco il più delle volte è fortuna.

L’ultimo desiderio

Diventare epicurea.

L’ultima malinconia

Il rimpianto per qualcosa che non ho fatto e la consapevolezza che ha ragione chi dice che ogni lasciata è persa.

Due pregi e due difetti

Buona osservatrice; buona consigliera. Troppo impulsiva e impaziente.

Ci puoi anticipare qualcosa della serie televisiva RAI, tratta dalla saga dell’Allevi, che cominceranno a registrare da maggio?

Posso dire che è un progetto magnifico e che è abbastanza fedele al mood dei romanzi e allo spirito della serie.

Chi vedresti nei panni di Alice?

Un volto nuovo, anche non conosciuto al grande pubblico, che rappresenti al meglio la freschezza di Alice.

Progetti?

Iperaffollati e poco ordinati

Salutaci come ci saluterebbe Alice.

Sai che non so come saluterebbe lei? Credo timidamente. E’ più schiva di quanto non la si creda!

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2 risposte a ALESSIA GAZZOLA

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Divertente davvero

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