A book to tell : Roma a mano armata

Titolo: Roma a mano armata

Autori: Igor Artibani, Andrea Cotti, Romano De Marco, Deborah Gambetta, Luca Poldelmengo, Alessia Tripaldi

Editore: Novecento Editore

Anno: gennaio 2015

Pagine: 252

Prezzo: 9,90 euro

ISBN: 978 88 95411 94 1

Lo slavo libera un urlo disumano e i suoi occhi sembrano quasi voler schizzare fuori dalle orbite

roma

Igor Artibani, romano, scrittore, autore teatrale e sceneggiatore. Andrea Cotti, bolognese, autore, scrittore per il cinema e la tv. Romano De Marco, abruzzese, scrittore e responsabile della sicurezza per un importante gruppo bancario italiano. Deborah Gambetta, vive a Ravenna ma è torinese di nascita; quattro i romanzi al suo attivo. Luga Poldelmengo, romano, sceneggiatore e scrittore. Alessia Tripaldi, pugliese, sociologa e sceneggiatrice.

Benvenuti. Vi parlo oggi di Roma a mano armata, antologia di racconti gialli-noir. L’idea è di Andrea Cotti e di Luca Poldelmengo. Hanno fatto raccontare Roma e le sue zone d’ombra a sei autori. Gli scrittori contattati non sono tutti romani, ma hanno con la capitale un legame, non necessariamente positivo. Come vi dicevo, parliamo di genere giallo-noir.

Quindi qualcuno muore, nel modo e nel contesto che gli autori stessi preferiscono. Ad esempio possiamo incontrare un pappone, che sta cercando disperatamente la sua prostituta preferita; conosciamo Dario che è stato licenziato da poco; proviamo rabbia e infinita pena per chi traffica con i bambini; entriamo nella tranquilla Città del Vaticano che nasconde trame inconfessabili; ci alziamo alle tre del mattino per andare al mercato del pesce ignari del nostro immediato futuro; portiamo rispetto verso la Triade, paghiamo e non facciamo domande. Come vedete, in poco tempo, veniamo catapultati da una parte all’altra di Roma, a contatto con piccole società dai codici e dai modi di fare diversi. Entriamo a far parte della vita di queste persone, respiriamo come loro respirano. Viviamo il loro disagio. Ci indignamo come loro si indignano. Soffriamo della loro solitudine. Roma è il palcoscenico sul quale viene presentata la morte. Roma monumentale e storica. Roma dai vicoli bui e vuoti. La luce dei turisti eccitati e l’ombra degli angoli solitari. Roma pulita e Roma impregnata dai gas di scarico. Roma multiculturale, che non sempre accetta lo straniero. Allora crea il branco, il gruppo. Poi il sottogruppo, poi una cerchia di persone fidate. Da controllare, sempre. Roma, che ti punta gli occhi addosso e che ti volta le spalle, proprio quando ne avresti bisogno. Roma dei ricordi, che riaffiorano fissando nella notte il soffitto di una camera austera. Roma, che ti fa crescere, ti porta in alto per poi spiaccicarti contro al muro o relegarti in quartieri di cemento armato. Roma, una speranza. Che a volte finisce per sempre. Roma, che prende accordi e si vendica. Roma, che scappa e si nasconde. Questa è Roma a mano armata. Godetevelo con calma. Vi colpirà. Buona lettura.

Recensione di Federica Belleri

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Una risposta a A book to tell : Roma a mano armata

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    🙂

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