A book to tell: Storiacce romane

storiacce

Titolo: Storiacce romane

Autori: Artibani-Costantini e Falcone-Proietti Mancini

Editore: Historica Edizioni

Anno: dicembre 2014

Pagine: 100

Prezzo: 10,00 euro

La mia unica salvezza da sempre è stata scappare e poi diventare più cattivo di lei, del mondo, di tutti

Un saluto speciale a tutti voi. Per A book to tell ho letto “Storiacce romane”. Un libro piccino, composto da tre racconti schietti, crudi e assolutamente attuali. Tre autori che mi hanno presentato la periferia romana, quella lontana dai riflettori. Tre modi diversi di parlare e di vivere la vita nei quartieri disagiati dove l’ignoranza e spesso la prepotenza, regnano indisturbate.

Er boia de Trastevere, di Igor Artibani. Un omicidio in carcere. Errore o legittima difesa? La dimostrazione palese che qualsiasi scena di un crimine ha un momento precedente all’atto violento, un istante che può modificarne le conseguenze. La verità di un’immagine fissata nella nostra memoria, che non riusciamo a comprendere. Il comportamento di un eroe solitario, deriso e devastato dal senso di colpa.

Daiana, di Costantini e Falcone. Un matrimonio ordinario, ogni giorno simile al precedente, come in una scena da film, ripetuta all’infinito. Nella noia, nelle lamentele continue, alla ricerca di una vita da sogno che non esiste. Il destino impone una deviazione, ci si ritrova svuotati e abbandonati da tutti. Si rinfacciano cattiverie per allontanare il dolore. Si tenta di rinascere prendendo la scorciatoia, lasciando l’orgoglio ben nascosto. Come cambia la vita, quando un grande limite la rende insopportabile. Come si trasforma l’amore, in abitudine. Come è facile mentire, a se stessi e agli altri. Come ci si nasconde con soddisfazione dentro ad un abito firmato.

Mi chiamo Antilope, di Proietti Mancini. Un nome rinnegato troppe volte, cucito addosso a un ragazzo che lo odia da sempre. Così come odia la madre, l’infanzia che ha vissuto con lei, le botte ricevute senza un perché, il padre che non ha mai conosciuto. L’oratorio gestito da un prete generoso, una piccola fune alla quale aggrapparsi. Poi la compagnia sbagliata, nessun amico vero e uno sguardo che non conosce il sorriso. La rabbia, tenuta lì a soffocare che ogni tanto esplode, il rancore che fa alzare le mani e il desiderio di essere finalmente qualcuno. Qualcuno costretto a fermarsi, di colpo. Sordo e cieco davanti alla propria coscienza che ha distorto la sua personale realtà. Un errore che può costare la vita.

Tre storie, che fanno riflettere. Cento pagine da leggere in un soffio, intense. Ci ricordano cosa significhi essere passionali, nel bene e nel male. L’egoismo e l’ignoranza non hanno un quartiere. L’animo umano nasconde spesso un lato oscuro. Il riscatto non sempre si ottiene alla luce del sole. La solitudine e la sofferenza possono privarci della razionalità. Ve lo consiglio. Buona lettura.

Igor Artibani, romano. Collabora come editor esterno per alcune case editrici e per diverse case di produzione cinematografica. Ha scritto il film “The real life-Pronti a tutto”, proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2010.

Laura Costantini e Loredana Falcone, romane. Coppia collaudata di scrittrici. Per Historica hanno pubblicato “Le colpe dei padri”, “Fiume pagano” e “Carne innocente”.

Marco Proietti Mancini, anche lui romano. Scrive articoli, poesie, recensioni, racconti, per blog e riviste on line. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Da parte di Padre” 2009, “Roma per sempre” 2012, “Gli anni belli” 2013.

Recensione di Federica Belleri

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Una risposta a A book to tell: Storiacce romane

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    bello!

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