Peste

Titolo: Pestepeste

Autore:  Alfredo Colitto

Editore:  Piemme

Il libro:  Napoli, 1655. Varcando la soglia di palazzo Guzmán con la sua famiglia di saltimbanchi, per intrattenere gli ospiti del conte, Cecilia non immaginava che la sua vita sarebbe cambiata per sempre. Dopo aver ricevuto gli applausi divertiti degli astanti, si ritrova nel parco del palazzo e assiste, impotente e terrorizzata, a un incontro segreto.

Il conte Guzmán e un altro uomo stanno parlando del destino di Napoli e di una congiura che potrebbe riportare la città nelle mani dei francesi. Cecilia non sa nulla di politica, ma comprende subito il pericolo in cui si trova: è l’unica testimone dell’atroce tradimento. Quella stessa notte, infatti, la sua famiglia viene assalita da tre sicari. Lei è la sola a sfuggire al massacro, grazie al provvidenziale intervento di un uomo che le permette di nascondersi in un palazzo deserto e misterioso.

Sebastiano Filieri non ha più nulla nella vita, se non la sua pittura. Ha perso la famiglia e gli ideali in pochi giorni, durante la breve, sfortunata rivolta di Masaniello.

Quando scopre il segreto di Cecilia, Sebastiano sa che il conte Guzmán non riposerà finché non l’avrà uccisa. La ragazza potrebbe riportarlo a combattere per la sua patria, per i valori che un tempo guidavano la sua esistenza, ma la città di Napoli è minacciata da un nemico più pericoloso della Francia, più infido dei governanti spagnoli: la peste.

Uscito  2014

Pag.  392

Euro  17,90

 

Anche le favole contengono delle verità, a volte profonde

 

ISTRUZIONI PER L’USO

Categoria farmacologica:

Romanzo storico

Composizione ed eccipienti:

Una città che pullula delle sue grandezze e delle sue miserie. Affreschi, ciotole e pennelli. Ma anche intrighi orditi da uomini di potere e dai loro scagnozzi. E vendette. Conti, colonnelli, servi e capitani. Cortei. Una fanciulla testarda che voleva disegnare ma che aveva imparate l’arte dei guitti, poi un temibile spadaccino di nome Sebastiano. Una popolazione piagata dal flagello della peste, in una meraviglioso ricostruzione storica che non rinuncia al romanzesco: con la sapienza e l’imprevedibile cui Alfredo ci aveva già abituati fin dai precedenti libri.

Indicazioni terapeutiche:

Ovviamente questo romanzo… libera da ogni forma di pestilenza

Consigliato a tutti, benefico per:

  • Chi scopre senza origliare
  • Congiurati e complottisti
  • Saltimbanchi in pericolo
  • Chi osa nonostante tutto

Controindicazioni:

Controindicato per chi ritiene troppo faticoso sopportare il fardello dei segreti

Posologia, da leggersi preferibilmente:

Senza sottovalutare i leggeri dolorini o la sensazione di stanchezza.

alfr

Effetti indesiderati:

Sentirete nostalgia di Napoli, rassegnatevi.

Avvertenze:

Conservare di fianco a I Promessi Sposi, a La peste di Camus e, naturalmente, agli altri libri dell’autore.

Pillole:

«Il palco illuminato risplendeva come un gioiello nella grande piazza buia e per contrasto faceva sembrare ancora più scura e minacciosa la mole del Maschio Angioino, il castello aragonese da cui la piazza prendeva il nome. Gli appalusi scemarono, gli attori finalmente si ritirarono nella struttura di legno dietro il palcoscenico per cambiarsi e Diego cominciò a farsi strada tra la folla per tornare alla Taverna degli Incarnati di Crispano».

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«Dalla strada sotto il palazzo arrivava la voce stentorea di un banditore, preceduta da uno squillo di tromba. Annunciava che tutti i padroni di cani e maiali dovevano ritirare gli animali dalle strade. I cani che fossero stati trovati in giro dopo ventiquattr’ore dal bando sarebbero stati uccisi. I maiali sarebbero stati catturati e venduti, anche se di proprietà dell’abbazia di Sant’Antonio.

Era tradizione che i maiali dell’abbazia girassero liberi. I popolani da sempre, e ancora di più in quei giorni di contagio, li abbracciavano e li baciavano, nella speranza che Sant’Antonio li vedesse e li proteggesse dall’alto».

 

L’autore:  Alfredo Colitto (nella foto sopra) affianca all’attività di scrittore quella di traduttore per alcune tra le maggiori case editrici italiane. È l’autore di Cuore di ferro (finalista al Premio Salgari), I discepoli del fuoco (finalista al Premio Azzeccagarbugli e vincitore del Premio Mediterraneo del Giallo e del Noir e del Premio di Letteratura Poliziesca Franco Fedeli), Il libro dell’angelo (vincitore del Premio Azzeccagarbugli 2011) e La Porta del Paradiso. I suoi romanzi sono stati tradotti in 7 lingue e pubblicati in 21 Paesi.

 

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Una risposta a Peste

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grande Alfredo

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