Recensioni involontarie: Le Sultane 12

fianoRingrazio di cuore Gabriella Fiano (nella foto) per la recensione profonda e competente che ha scritto a Le Sultane. Anche Wilma Nunzia e Mafalda le mandano un ringraziamento speciale.

“Partendo dal fatto che questa non è una recensione (non so
scriverne, quindi Marilù perdonami!) dico subito che rare volte mi metto a fare pubblicità ai libri che leggo, specie se di amici, e ancor più raramente parlo qui delle emozioni, positive o negative, che essi mi suscitano. Al massimo ne parlo con mio fratello, so’ fatta così. Per farlo la spinta interiore deve essere proprio grande, tale da farmi superare la mia proverbiale scornosità , e con essa la voglia di condivisione. Non so bene in quale categoria inserirei Le Sultane. Un noir? Un thriller comico? Una tragicommedia degli e/o-rrori? Forse non è giusto inserirlo in nessuna categoria perchè ne ingloba tante. A tratti, leggendo, mi sono sentita catapultata in un film di Almodovar, con tre donne, Wilma, Mafalda e Nunzia, così diverse tra loro eppure accomunate dai dispiaceri che la vita riserva a ciascuna, dalle sofferenze fisiche legate all’età, dagli immancabili rimpianti. A tratti mi è sembrato di essere in uno dei migliori pulp di Tarantino, con la sua “garbata truculenza”, le sue scene shock che ti rimangono in testa per sempre. Eppure c’è molto altro. Il rapporto negato, travagliato, cercato tra madre e figlio ( tra “te e il frammento di te”). Il saper descrivere così delicatamente il peggiore dei lutti. C’è il desiderio sessuale, il compiacimento e c’è anche la violenza. Quella della molestia in famiglia, appena accennata, raccontata quasi come lo “scherzo dello zio un po’ brillo”, ma che invece, a mio avviso, nasconde quella peggiore. C’è la violenza fisica, insospettabile vista l’età delle protagoniste, e c’è la violenza carnale, questa poi, la più insospettabile di tutte! Ma ci sono anche tante risate (se penso solo ai pensieri sconci di Nunzia mentre ascolta Radio Maria) e riflessioni sul tema dell’amicizia, vera, leale, letale…
Non posso dire altro, non posso negare a nessuno la sorpresa di leggere questo romanzo. Spero di aver incuriosito qualcuno e quanto a me, già da stasera, cercherò di essere più gentile con la signorina di 77 anni che abita giù da me!”

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in recensioni involontarie. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...