TIMIRA

Ripubblico questo Bugiardino uscito due anni fa per l’Unità perché Timira, per quel che mi riguarda, andrebbe annoverato tra i classici

Titolo: Timiratimira

Sottotitolo: Romanzo meticcio

Autori: Wu Ming 2 – Antar Mohamed

Editore: Einaudi

Collana: Stile Libero Big

Il libro: Timira è il nome somalo di Isabella Marincola, nata da mamma somala e padre italiano, attrice (è la mondina di colore che appare in Riso Amaro), esule, controcorrente, ribelle e profuga. Suo figlio Antar, che insieme a lei aiuta l’autore Wu Ming 2 a tessere i fili di questa vicenda meticcia, è esule in Italia. Una storia attraverso i confini, che si dipana oltre la Storia – quella grande, a volte infima, con la S maiuscola  – ricostruita con precisione sulla base della testimonianza diretta e di documenti.

Uscito nel 2012

Pag. 531

Euro  20

ISTRUZIONI PER L’USO

Categoria farmacologica:

Fosforo per rinnovare i processi cerebrali e mnemonici

Composizione ed eccipienti:

Storia, foto e documenti d’archivio, Africa e Italia, guerra, ricordi, arrivi, partenze, adattamenti, coraggio. Una scrittura potente. Cittadini e profughi.

Indicazioni terapeutiche:

Guarisce da amnesie storiche.

Guarisce inoltre da intolleranza, superomismo, razzismo e altre distorsioni date da senso di superiorità spastica.

Consigliato a tutti, benefico per:

Nostalgici del colonialismo.

Dimentichi del nostro vicino passato.

Controindicazioni:

Questo libro non è indicato per coloro chi è abituato a leggere i libri sommari o negazionisti

Posologia, da leggersi preferibilmente:

In prossimità di Mogadiscio, per un viaggio fisico ma anche solo mentale.

Effetti indesiderati:

Nei segregazionisti convinti potrebbe provocare un’incontrollabile reazione meticcia.

50377-1

Avvertenze:

Conservare vicino ai romanzi storici o al DVD Riso Amaro di Giuseppe De Santis.

Pillole:

«Sei miliziani giovanissimi, armi in pugno e guance gonfie di foglie di khat. Sono entrati in casa e si sono messi a rovistare sotto i letti, sotto i materassi, dentro gli armadi. Mentre li tenevo d’occhio e mi chiedevo il motivo di quel furioso cercare, mi sono ricordata di un vecchio fucile Bengala, stivato nei ripiani alti del guardaroba. Antar lo aveva usato in mille battaglie, fiero del fatto che “sparava davvero”, e poco importa se i proiettili erano gommini di plastica rossa. Al solo pensiero che potessero scovarlo, mi è venuto il batticuore. Non è affatto scontato che questi ragazzini sappiano distinguere il gioco dalla guerra».

– – – – – – – – – – – – – – – – –

«Conservi una fotografia per non dimenticare un volto e dopo anni ti accorgi che non ti dice più nulla, perché nel frattempo ti sei scordato la didascalia. Nei musei del mondo, gli uomini si affannano a restaurare gli oggetti, ma il vero danno è quando si perdono le etichette. Eppure, sono pochi gli anziani che non abbiano la casa colma di memorabilia.

C’è chi accantona col piglio dell’archivista, per mettere ordine nel caos di una vita e illudersi che avere una collocazione equivalga sempre ad avere un motivo. Ci sono poi quelli che usano i ricordi come materiale da costruzione, simili alla gazza e al castoro, per intrecciarsi un nido familiare o erigere una diga che dia forma al presente. I Re Mida di sé stessi trasformano tutto ciò che toccano in un’estensione del corpo e finiscono per conservare ogni oggetto di cui hanno detto “mio”, perché potrebbero separarsene solo a costo di gravi amputazioni».

Gli autori:

Wu Ming 2 fa parte fin dalle origini del collettivo di scrittori che col nome Luther Blissett ha pubblicato il romanzo Q (Einaudi Stile libero 1999) e messo a segno alcune beffe passate alla storia, raccontate nel volume Totò, Peppino e la guerra psichica 2.0, (Einaudi Stile libero 2000). All’alba del nuovo millennio, con l’aggiunta di un «quinto elemento» (Wu Ming 5, autore di Havana Glam, Fanucci 2001) il gruppo ha cambiato nome in Wu Ming (che in cinese mandarino vuol dire «anonimo»). Ogni membro del collettivo, in ordine alfabetico, è contraddistinto da un numero. I nomi anagrafici dei singoli, ancorché non segreti, non rivestono alcuna importanza. Conta solo quello che si scrive. Oltre a Havana Glam e 54 (Einaudi Stile libero 2002, recentemente sonorizzato nell’album omonimo, con musiche di Yo Yo Mundi e voci recitanti, Mescal/Manifesto 2004), Wu Ming ha pubblicato Asce di Guerra (con Vitaliano Ravagli, Tropea 2000). Inoltre, cura una newsletter telematica gratuita (ci si può iscrivere al sito www.wumingfoundation.com), dalla quale sono stati estratti tutti i materiali per la raccolta Giap! (a cura di Tommaso De Lorenzis, Einaudi Stile libero 2003). I romanzi «solisti» dei membri di Wu Ming editi da Einaudi sono Guerra agli umani di Wu Ming 2 (2004 e 2008), New Thing di Wu Ming 1 (2004) e Stella del mattino di Wu Ming 4 (2008). Wu Ming 5 ha invece scritto Havana Glam (Fanucci, 2001) e Free Karma Food (Rizzoli, 2006). Nel 2012 Wu Ming 2 ha pubblicato Timira (con Antar Mohamed). I libri di Wu Ming sono tradotti in tredici lingue e pubblicati in una ventina di paesi. Il sito ufficiale di Wu Ming è http://www.wumingfoundation.com

Antar Mohamed Marincola è nato a Mogadiscio nel terzo anniversario dell’indipendenza somala. Cresciuto sotto il regime di Siad Barre, vive in Italia dal 1983, dove ha studiato, scritto, recitato, mediato conflitti, tradotto e insegnato. Nel 2012 ha pubblicato per Einaudi Timira (con Wu Ming 2).

 

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2 risposte a TIMIRA

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    🙂

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