L’anello debole di Piera Carlomagno

A book to tell

Titolo: L’anello deboleFede
Autrice: Piera Carlomagno
Editore: Centoautori
Anno: maggio 2014
Pagine: 149
Prezzo: 10 euro

 

“ Mio padre non faceva altro che chiudere una porta davanti a me”
Bentrovati. Parliamo oggi di Piera Carlomagno. Giornalista de Il Mattino di Napoli. “Le notti della macumba” nel 2012 è stato finalista al Premio Alberto Tedeschi del Giallo Mondadori. È laureata in lingue e letteratura cinese. È presidente dell’associazione letteraria noir “Porto delle nebbie”.

Questo è il suo ultimo lavoro, “L’anello debole”.Piera, torna con una nuova indagine che vede protagonista il commissario Ernesto Baricco, già personaggio di spicco del suo precedente libro. Torinese-napoletano, come ama definirsi, diciotto anni di servizio, stimato investigatore, efferati delitti risolti. Nella città di Napoli, dove si è trasferito e lavora, ha trovato ossigeno e l’azzurro del mare. Vive in una piccola pensione, gestita da donna Flora, dal cuore palpitante per lui. È chiamato ad indagare sulla morte di Elena, giovane, bella ed enigmatica infermiera professionale…trovata al ponte della Maddalena, con un proiettile in fronte. Elena, cresciuta proprio in quella zona, nella povertà, nella paura e nel silenzio forzato. Come possono interferire la camorra, le persone potenti, professionisti della finanza e della medicina con la sua breve esistenza? Semplice..basta trasformare una casa d’accoglienza in un resort di lusso, finanziare una clinica privata con denaro di dubbia provenienza, vendere un villaggio turistico prestigioso ad un abate; preparare cene dal gusto misterioso e particolare…Fede, affari, riti d’iniziazione. Donne misteriose che bramano il lusso, amanti e mogli che tacciono, compiacenti, per non perderlo. Credenze, voti ai santi, visioni inspiegabili e, come spesso accade, troppe bocche cucite. Tra una parmigiana di melanzane e un bicchiere di vino, un caffè e una sfogliata, Baricco trova il filo conduttore di questa storia, aiutato dall’avvocato Brizzi e dalla giornalista de Il Mattino, Annaluce Savino, già suoi collaboratori ne “Le notti della macumba”. Un presente-siamo negli anni’90- legato strettamente ad un doloroso passato, dove tutto sconcerta e non avviene per caso, dove uno sgarro deve essere vendicato, dove un amore viscerale si trasforma in odio profondo. Elena quindi, e il suo assassino. Elena e la sua voglia inarrestabile di emergere, di uscire dal fango. Elena, freddata dalla sua voglia di riscatto. Un impero che qualcuno desiderava condividere con lei. Ma è bastato voltare la testa di scatto per rovinare tutto…Baricco, uomo attento ed intuitivo, professionale e a suo modo sensibile. Un commissario da rispettare.Piera Carlomagno ci racconta Napoli, ci porta nei bassi e nei luoghi di culto, visti con gli occhi di chi ha sofferto e che, ancora oggi, lotta guardandosi sempre alle spalle. Il malaffare è sempre presente e non si ferma nemmeno davanti a San Gennaro. Consigliato. Buona lettura.
Recensione di Federica Belleri

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Una risposta a L’anello debole di Piera Carlomagno

  1. Patrizia Debicke ha detto:

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