Kafka e il mistero del processo.

A book to tell di Federica Belleri 

 kafka

Kafka e il mistero del processo di Salvo Zappulla

(Melino Nerella Edizioni, 2014, pp. 212)

                 “Perché scrivere è un dono, a volte molto pericoloso…”

Proprio così,  saper scrivere è un dono,  ma può avere conseguenze imprevedibili. Bentrovati. Oggi vi parlo dell’ultimo lavoro di Salvo Zappulla, siciliano verace.

Kafka e il mistero del processo. Cosa si cela dietro a questo titolo? Un Autore, con la A maiuscola, alle prese con il suo quarto manoscritto. Non gli riesce bene, è disordinato e vive in un mondo tutto suo. L’editore, uomo del sud, non sa più come liberarsi di lui. L’Autore però non vuole mollare, desidera scrivere più di ogni altra cosa, sente che il suo prossimo libro lo porterà ad una svolta decisiva… quanto ha ragione! Non sa cosa lo aspetta!

Come vi sentireste voi se il protagonista che avete creato prendesse vita autonoma e decidesse di uscire dalla vostra storia per scoprire il mondo? E se da scaricatore di casse diventasse un intellettuale, tra virgolette? Se volesse fare tutto di testa sua? Come reagireste se quell’essere ignobile scorrazzasse tra i secoli e le opere letterarie?

Probabilmente tutti vi criticherebbero e vi additerebbero. Vi crollerebbe il mondo addosso, fidatevi di me. Rimarreste increduli e senza parole. La vostra responsabilità di scrittore, verrebbe dirottata ad un crudele piedistallo. La ricerca di questo scapestrato personaggio vi condurrebbe in galera e ad affrontare un processo in tribunale. Processo nel quale tutti sono sotto i riflettori della vita, dall’Imputato al Giudice, dai Giurati all’Avvocato. Processo che dovrebbe dare spazio alla scrittura, all’inventiva e alla sensibilità di chi crea; per rivelarsi alla fine, tutta una farsa. L’Autore, accusato di ogni malignità,  vorrebbe salvarsi, riportando l’anima ribelle al suo posto dentro al libro.

Salvo Zappulla rende omaggio alla letteratura più bella, ai personaggi dei quali tutti noi abbiamo letto la storia e le avventure. Lo fa in modo ironico ma mai banale, assurdo e grottesco ma non impossibile. Gioca con la fantasia e l’immaginazione. Dà voce a protagonisti senza nome e a quelli più famosi che hanno subito un torto o un’ingiustizia. Denuncia, in qualche modo, il marketing della grande editoria, attento solo alle vendite, a discapito degli editori più piccoli, che arrancano. Elogia l’epoca super tecnologica nella quale viviamo, dove internet, con un clic, dà visibilità a chiunque abbia qualcosa da dire o da scrivere.

Vi consiglio di leggerlo perché vi lascerà piacevolmente stupiti. Credo che, alla fine, vi chiederete quanto vi sareste affidati all’Autore e quanto al protagonista da lui creato, Pedro Escobar.

Un ringraziamento va a Massimo Maugeri per la prefazione. Un altro ai personaggi famosi che gentilmente si sono prestati ad entrare in queste pagine. Un altro, ma non ultimo,  a Kafka…che è il pilastro di questa storia, ottimamente scritta.

Buona lettura. Federica Belleri.

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Una risposta a Kafka e il mistero del processo.

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    L’amico Salvo!

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