Mare d’inverno di Grazia Verasani

Titolo:  Mare d’invernoveras

Autrice:   Grazia Verasani

Editore:    Giunti

Collana: italiana

Il libro:  Mare d’inverno è un romanzo sull’amicizia tra donne, un Grande Freddo al femminile con un’ironia “alla Almodóvar”. La voce narrante è quella di Agnese, che fa l’insegnante, con un matrimonio arrugginito e una figlia diciottenne. Poi ci sono Vera, giornalista di successo, e Carmen, attrice prestata al doppiaggio. Sono vicine ai cinquanta e sono amiche dai tempi dell’università. Adesso si ritrovano a passare insieme, in una villetta della riviera romagnola, i giorni che precedono il Capodanno. La scusa è quella di consolare Carmen che si è rifugiata lì per riflettere sulla sua ennesima sconfitta sentimentale. In quel posto semideserto, freddo, desolato, tra alberghi chiusi e il mare d’inverno della canzone di Ruggeri, le tre donne rinsaldano la loro amicizia, con liti passeggere, ricordi che affiorano, confidenze, rimpianti, amori che non si dimenticano. Ma soprattutto ridono, o imparano a farlo, in un’età in cui la giovinezza sembra già alle spalle. Vera, pur essendosi pienamente realizzata nel lavoro, non è felice, come non lo è Carmen, che ha sempre messo l’amore al primo posto, e Agnese dovrà decidere cosa fare del proprio matrimonio. Una breve vacanza in cui conosceranno qualcosa in più di loro stesse, e avranno anche l’occasione di incontrare uomini che scontano lo stesso malinconico “fuori stagione”. E insieme, forse, troveranno la forza di andare avanti più consapevolmente, senza paura della solitudine.

Uscito  ottobre 2014

Pag.  240

Euro  14

Nota: stasera alle 17 l’autrice presenta il romanzo alle Librerie.Coop Ambasciatori di Bologna, insieme a Marcello Fois

«Come poteva pensare di sfuggire alla nostra inevitabilità?

Come poteva?».

ISTRUZIONI PER L’USO

Categoria farmacologica:

Romanzo dalla potenza invernale, dal calore estivo, ma adatto per ogni stagione.

Composizione ed eccipienti:

Tre amiche e l’attesa del capodanno nella riviera romagnola, tra ricordi, sconfitte, riflessioni, ma anche risate, confidenze e dichiarazioni sincere: si conoscono bene e da troppo tempo per tentare di nascondersi le cose. La malinconia del mare in dicembre rimanda a una più profonda malinconia: quella di chi fa una resa dei conti e trova, sulla strada dei ricordi, momenti belli ma anche crepe. Perché così è la vita e il romanzo ce ne racconta diverse sfumature, partendo da uno dei doni più belli: l’amicizia. Con ironia, sentimento, tenerezza. E con una chiusura innevata che cela di certo un sorriso delicato.

Indicazioni terapeutiche:

Cura l’invernitudine del cuore

Consigliato a tutti, benefico per:

  • Chi crede di non avere più nulla da confidare
  • Chi ha il desiderio inconscio di venire scoperto
  • Chi brucia ancora per un tradimento o un abbandono
  • Insegnanti stanchi
  • Giornalisti che han fatto della carriera ad oltranza il perno della propria vita
  • Chi è invischiato in una relazione distruttiva ma totalizzante

Controindicazioni:

Controindicato per gli amici degli scrittori che leggono il loro libro e se ne stanno silenzio: mostrando indifferenza assoluta, quando non addirittura spregio… rivelano anche altro.

verasPosologia, da leggersi preferibilmente:

Ascoltando un cd di Loredana Berté

Effetti indesiderati:

Vi verrà voglia di chiamare un’amica che non sentite da tempo

 

Avvertenze:

Attenzione ai segreti più rischiosi

Pillole:

«Ci spostammo sul divano, che era lungo e comodo. Vera mi guardò e disse: “Non so tu, Agnese, ma io sono a pezzi. Da Roma a qui non è una passeggiata.” Poi tirò fuori dalla tasca del piumino una boccetta e ingollò due pillole. Mi girai verso Carmen, già scivolata nel mondo dei sogni, la coprii con un plaid di pile arancione e mi stesi anch’io, con una coperta e un cuscino di ciniglia. Vera sistemò i suoi quaranta chili striminziti su una poltroncina e bofonchiò un’ironica buonanotte sbattendo le palpebre fino a chiuderle del tutto.».

– – – – – – – – – – – – – – – – –

«Da più di vent’anni io sputo sangue in un giornale per cercare una verità che mi scivola da tutte le parti peggio di un’anguilla in una tasca, il mio compito è ridurla a duemila battute e darne una versione più avvincente che attendibile. Passo anche parecchio tempo a correggere il lavoro di altri e spesso li maltratto per ottenere dei risultati: non bado a spese, non ho il tempo di accorgermi se ferisco i sentimenti di qualcuno».

L’autrice:  

Grazia Verasani (Bologna, 1964) ha pubblicato numerosi romanzi tra cui Quo vadis, baby?, dal quale Gabriele Salvatores ha girato l’omonimo film nel 2005 e prodotto la serie tv Sky diretta da Guido Chiesa, e i noirVelocemente da nessuna parteDi tutti e di nessuno Cosa sai della notte, con protagonista l’investigatrice privata Giorgia Cantini. È anche musicista e sceneggiatrice, ha collaborato con riviste e quotidiani e pubblicato racconti su varie antologie. Ha scritto opere teatrali come From Medea-Maternity Blues, rappresentata sia in Italia che all’estero, diventata un film pluripremiato per la regia di Fabrizio Cattani. E il monologo Vincerò sulla vita e la carriera di Luciano Pavarotti, interpretato tra gli altri da Michele Placido. I suoi romanzi sono tradotti in vari paesi tra cui Francia, Germania, Russia. Nel 2013 è uscita la raccolta di racconti musicali Accordi minori.
Il suo sito è www.graziaverasani.it.

 

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2 risposte a Mare d’inverno di Grazia Verasani

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    🙂

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